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Bar Bello, un nuovo bar di quartiere in via Casarini

quartiere Porto

Written by Salvatore Papa il 30 March 2026

Foto di Salvatore Papa

All’incrocio tra via Casarini e via Tanari, vicino alla rotonda del TPO, riapre uno spazio che prova a voltare pagina. Si chiama Bar Bello e si presenta con un’idea precisa: tornare a essere un vero bar di quartiere, accessibile e popolare.

Negli anni precedenti il locale era finito al centro delle cronache giudiziarie perché riconducibile a Ciro Cuomo, imprenditore coinvolto in numerosi procedimenti per reati economici e contro il patrimonio, tra cui furto, estorsione, usura, ricettazione, riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Cuomo, soprannominato il “ras di via Saffi”, era riuscito, attraverso un prestanome, a ottenere la gestione dello spazio dalla Cooperativa Risanamento, proprietaria delle mura e realtà storica nata per costruire e gestire case popolari, che si era così ritrovata in un vicolo cieco fino alla confisca dei beni di Cuomo avvenuta nel 2025.

A guidare la nuova fase sono Marco Caporali, già proprietario dell’Officina Bistrot all’interno del DumBO, e Andrea Giotti, fondatore di Eventeria e di DumBO stesso. Caporali racconta come l’occasione sia nata proprio dal rapporto con la cooperativa: «Ci è stata proposta questa opportunità, ma a una condizione chiara: un cambio totale rispetto a quello che c’era prima».

Il progetto, oltre che un’attività commerciale, punta a ricostruire un presidio quotidiano ispirandosi ai bar di una volta con pochi prodotti, prezzi popolari e un orario da vero bar di quartiere, dalle 6:30 del mattino alle 22:30, con servizio continuato. Anche l’arredamento segue questa linea, dando l’idea di un luogo rimasto negli anni 60, nonostante la ristrutturazione totale realizzata con la collaborazione dell’architetto Marco Lucci di Terni, con il mobilio in legno e qualche dettaglio curioso, come le lampade provenienti da vecchie sale biliardo.

Il nome Bar Bello è una dichiarazione d’intenti: «Non perché vogliamo fare un posto “bello” in senso estetico – chiarisce Caporali – ma perché crediamo che sia bello ciò che piace, quindi ciò che è sincero»

Altro elemento centrale del nuovo corso è la cucina. «Abbiamo creato un laboratorio interno – spiega Caporali – dove facciamo tutto noi: pasticceria, pane, primi e secondi del giorno». Non solo colazioni e aperitivi “senza complicazioni” – così li chiamano -, quindi, ma anche una proposta di pranzo pensata per lavoratori e residenti.

Infine un’attenzione speciale agli animali domestici, con ciotole d’acqua e persino biscotti e manicaretti per cani: un dettaglio che racconta bene il tipo di atmosfera che i gestori vogliono costruire.

L‘inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì 17 aprile alla presenza delle istituzioni.