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Bologna Estate «colora la città», ma non cambia colore

Written by Salvatore Papa il 12 May 2026

Festa della musica durante Villa Pini Summer Vibes. Fotografo_ Massimiliano Donati.

“Bologna Estate colora la città”, come dice il claim dell’edizione 2026, ma non cambia davvero colore. Il cartellone estivo coordinato e promosso dal Comune resta sostanzialmente fedele a se stesso. Lo scorso anno l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo aveva lasciato intendere che questa sarebbe potuta essere l’edizione del cambiamento: «non escludo l’ipotesi che ci possa essere un bando diverso», aveva detto. Alla prova dei fatti, però, anche quest’edizione ricalca le precedenti, confermando struttura, criteri e distribuzione delle risorse.

La formula, dunque, è quella ormai consolidata: centinaia di appuntamenti diffusi tra centro storico, quartieri e città metropolitana, una forte presenza di eventi gratuiti, grandi festival riconfermati e una rete sempre più capillare di iniziative culturali nei luoghi della quotidianità – parchi, cortili, piazze, strade – con numeri che continuano a crescere: 424 progetti in quattro mesi, contro i 383 dello scorso anno, di cui 218 a Bologna e 206 fuori dal capoluogo.

L’investimento complessivo resta invece quasi identico: 990 mila euro, con 330 mila euro del Comune e 600 mila euro provenienti dal bando del Ministero della Cultura per lo spettacolo dal vivo nelle periferie.

Per Del Pozzo, Bologna Estate è comunque «un modello culturale unico in Italia»: «Spazia tra i generi, punta sulla gratuità, e offre una varietà di proposte che sono espressione delle tantissime anime della città. Va sottolineata anche la dimensione di prossimità con il vicinato, che è anche una caratteristica ecologica e sostenibile, che predilige la vicinanza ai grandi eventi. È una festa in tempi difficili con una dimensione metropolitana, una mappa che scandaglia la creatività della città».

Le novità più evidenti riguardano soprattutto alcuni nuovi spazi e progetti. Alle Popolarissime, tra via dello Scalo e via Malvasia, arriva BAUCI – Circo delle Città Invisibili, percorso partecipato di circo contemporaneo ispirato a Italo Calvino che dal 15 al 24 maggio porta spettacoli, letture e laboratori nei cortili popolari. Novità anche per la Biblioteca Tassinari Clò, che nell’ambito del Piano della Notte resterà aperta fino a mezzanotte ogni mercoledì dal 20 maggio al 29 luglio, trasformando Villa Spada in uno spazio serale per studenti e frequentatori del parco.

Le vere new entry, però, sono come ogni anno soprattutto urbanistiche. In centro si accendono due esperienze di riuso temporaneo di spazi di proprietà dell’Agenzia del Demanio: Mezz’aria alla ex Caserma Boldrini in via Frassinago (in capo allasocietà di comunicazione romana Ninetynine) e TEST a Villa Turri in viale Carducci (nuova avventura di Open Event e LAMA Impresa Sociale), che trasformano ex aree militari finora chiuse alla cittadinanza in luoghi per eventi. Si aggiunge anche l’ex chiesa di San Nicolò in via San Felice, nuova sede del Rione San Nicolò, degli imprenditori Renato Lideo, Maurizio Cecconi e altri soci.

TEST – Villa Turri

Altra novità importante è lo spostamento dell’Arena Puccini all’Ippodromo, per via dei lavori al DLF: dal 12 giugno al 10 settembre la storica arena estiva si trasferisce in uno spazio da mille posti inaugurato da Febbre da cavallo. Entra inoltre nel cartellone anche Villa delle Rose, con il progetto Un anno in cima alle scale promosso dall’Accademia di Belle Arti e dal MAMbo.

Tra le proposte più curiose c’è, invece, Chiacchiere da BAR SPORT, omaggio itinerante a Stefano Benni che porterà Giorgio Comaschi, Tita Ruggeri, Maurizio Cardillo, Giuseppe Attanasio, Andrea Santonastaso e Filippo Pagotto nei bar delle periferie bolognesi.

Resta imponente la programmazione musicale: Sequoie Music Park, Oltre Festival e Bonsai alle Caserme Rosse con artisti come Kneecap, Kid Yugi, Nu Genea, Idles e Caparezza; Botanique che parte dal Labas e diventa itinerante con Just Mustard, Nothing, Múm e New York Ska-Jazz Ensemble; poi ancora Montagnola Republic, Frida nel Parco, Porta Pratello, Dumbo Summertime, No Glucose per Combo, Gemini Festival, Sun Donato e Tropical Balera.

Ci sarà, ovviamente, anche DiMondi in piazza Lucio Dalla. Dopo le notizie sul danno erariale contestato dalla Corte dei Conti a Estragon, Del Pozzo difende la scelta di confermare l’operatore. Negli ultimi anni Piazza Lucio Dalla ha ricevuto contributi pubblici molto consistenti per la gestione culturale affidata a Estragon: circa 329 mila euro nel 2022, 289 mila nel 2023, 275 mila nel 2024 e 217 mila nel 2025. Una quota che, anche nelle annualità più recenti, vale da sola quasi metà del contributo ministeriale destinato allo spettacolo nelle periferie e una cifra vicina all’intero stanziamento diretto del Comune per Bologna Estate. Numeri che hanno alimentato polemiche politiche e anche un esposto di Fratelli d’Italia.

Per l’assessore però quello di Estragon «è un presidio culturale, che offre una presenza continuativa con dei costi che giustificano il contributo così grande. La proposta riguarda il bisogno di riqualificare l’area su base culturale e i risultati sono stati finora ottimi, motivo per cui la scelta è quella di continuare con lo stesso operatore – Estragon – che ha peraltro tutti i criteri richiesti dal ministero. Oltre al fatto che per Piazza Lucio Dalla non sono arrivate altre richieste».

Tornando al programma, sono molte altre le cose da segnalare: sabato 16 maggio, al Pilastro la quindicesima edizione del Festival internazionale della Zuppa che si terrà al Parco Pasolini; dal 20 maggio al Padiglione Esprit Nouveau la rassegna CLOSER – Becoming the City a cura dell’Associazione Adiacenze con mostre, performance, laboratori, proiezioni, concerti e incontri; Attorno al Museo, la rassegna nata per celebrare il 46° anniversario della tragedia di Ustica con Silvia Gribaudi, Francesca Mannocchi e Rodrigo d’Erasmo; Bologna for Palestineche vede in arrivo da Ramallah l’artista Makimakkuk. E poi i grandi classici: Le Serre d’Estate ai Giardini Margherita, il Biografilm Festival, il Cinema Ritrovato e Sotto le Stelle del Cinema, la Repubblica delle Idee e gli appuntamenti di settembre: Si Gira! con le proiezioni al Velodromo, alla Lunetta Gamberini e Giardino delle Popolarissime, Some Prefer Cake festival di cinema lesbico e cultura queer, Danza Urbana, dal 4 al 10 del mese, e perAspera festival, incentrato attorno al tema guida Margine mobile,  dal 17 al 27 settembre.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO