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Bonsai Festival compie dieci anni e attraversa Ferrara con teatro, memoria e visioni

Written by La Redazione il 30 April 2026

A Ferrara Bonsai Festival, il festival di teatro contemporaneo ideato e organizzato da Ferrara Off, compie dieci anni e dal 4 maggio al 21 giugno  attraversa la città con una nuova edizione diffusa, costruita come una mappa di spettacoli, residenze, incontri e performance che toccano teatri, scuole, università, impianti idrovori e persino il fiume Po.

Nato come rassegna di microteatro, Bonsai è diventato negli anni un organismo urbano capace di espandersi e interrogare il presente attraverso linguaggi diversi. Per questa decima edizione il filo conduttore è la memoria: non nostalgia, ma materia viva da cui far germogliare nuove domande su identità, corpi, relazioni, politica e comunità.

Ad aprire il festival è Trittico Civico (4 maggio, Università di Ferrara – Palazzo Bevilacqua-Costabili), produzione Ferrara Off ideata e diretta da Giulio Costa, che riporta il festival al formato originario del microteatro itinerante per attraversare una delle pagine più decisive del Novecento italiano. Una performance in tre atti e tre tappe che ricostruisce il lungo cammino umano e politico che ha portato alla nascita della Costituzione italiana, passando per il Manifesto di Ventotene e per le storie di chi, in pieno fascismo, scelse di non piegarsi. Al centro ci sono figure ferraresi come Bartolo Nigrisoli e Giorgio Levi della Vida, due dei dodici professori universitari italiani che nel 1931 rifiutarono di giurare fedeltà al regime, pagando quel gesto con l’emarginazione accademica e civile. Ma anche Francesco Viviani, docente del Liceo Ariosto, antifascista inflessibile deportato e ucciso a Buchenwald, e Ludovico Ticchioni, studente diciassettenne entrato nella Resistenza con il nome di battaglia “Tredicino”, torturato e fucilato senza mai tradire i compagni.

Da qui il programma si apre in molte direzioni. C’è la ferita del conflitto israelo-palestinese in Salām/Shalom. Due padri (7 maggio, Ferrara Off Teatro), tratto da Colum McCann; c’è la forza fragile dell’amore in Per sempre (9 maggio, Ferrara Off Teatro) di e con Alessandro Bandini, vincitore del Premio Mariangela Melato 2025, che porta in scena la storia tra Giovanni Testori e Alain Toubas. C’è l’anteprima di Cuore di porco (27 maggio, Ferrara Off Teatro) di Carrozzeria Orfeo, che immagina trasformazioni distopiche del corpo e della società, mentre Metaforicamente Schiros (17 giugno, Impianto idrovoro di Sant’Antonino – Cona) di Beatrice Schiros e Gabriele Scotti si muove tra fragilità, perdita e caduta.

Tra i nomi più attesi anche Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale Danza, con Don’t be frightened of turning the page (19 giugno, Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado), spettacolo che lavora sul concetto di turning come ritorno e possibilità di rinascita.

Bonsai continua però a coltivare la sua vocazione più sperimentale: Un PO di Pinocchio (13 giugno, battello fluviale Nena – Po di Volano), in prima nazionale, trasforma il fiume in palcoscenico; Appunti per una Perestrojka (16 maggio, Ferrara Off Teatro) di Matilde Vigna nasce da una residenza artistica a Ferrara; mentre le quattro microrassegne che punteggiano il cartellone — Stare al mondo (15–16 maggio, Ferrara Off Teatro e Istituto Alberghiero Orio Vergani), IPERCINETICO  ideata da CollettivO CineticO (23–24 maggio, Ferrara Off Teatro), Corpi Estranei (13–14 giugno, Ferrara Off Teatro) e Out of the Boiler Room (21 giugno, Ferrara Off Teatro) – aprono spazi a nuove drammaturgie, visioni radicali e formati ibridi.

Nel mezzo, mostre in miniatura, incontri dedicati alla scena contemporanea femminile, residenze e primi studi.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO