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Jim Jarmusch ha registrato a Bologna il nuovo disco con Jozef Van Wissem

Written by La Redazione il 16 September 2026

C’è un nuovo disco di Jim Jarmusch che parla, almeno nel titolo, bolognese. Si chiama Bocca di Lupo and Mouth of the Wolf, è realizzato insieme a Jozef Van Wissem e sarà pubblicato il 6 novembre da Sacred Bones. I due album che lo compongono sono stati registrati proprio a Bologna, negli storici Fonoprint Studios di via Bocca di Lupo, nel luglio del 2025.

La storia parte qualche giorno prima. Jarmusch era infatti arrivato in città come ospite della Cineteca di Bologna, nell’ambito della coda estiva della 39ª edizione de Il Cinema Ritrovato: il 2 luglio aveva presentato in Piazza Maggiore Solo gli amanti sopravvivono, il film del 2013 la cui colonna sonora era stata realizzata da Van Wissem e dalla band di Jarmusch, SQÜRL. Tre giorni dopo, il 5 luglio, Jarmusch e Van Wissem erano saliti insieme sul palco del Teatro Duse per un concerto.

Secondo quanto raccontano gli stessi musicisti nelle note dell’album, grazie a Gian Luca Farinelli e Rosanna Mordini della Cineteca di Bologna è stato possibile organizzare così alcune giornate di registrazione ai Fonoprint Studios. Le sessioni si sono svolte nel luglio 2025, dopo una serie di concerti tra New York e Chicago e prima di un breve tour europeo che avrebbe toccato Parigi, Londra, Ghent, Porto e poi, appunto, Bologna.

E così l’indirizzo dello studio è diventato anche il titolo del disco. Bocca di Lupo è il primo dei due LP, mentre Mouth of the Wolf è il secondo: una doppia pubblicazione che mette insieme composizioni nuove, una nuova versione di Only Lovers Left Alive e materiale nato dalle performance dal vivo.

Il primo LP si apre con Only Lovers Left Alive, nuova versione del brano che dà il titolo al film di Jarmusch, mentre Apology riprende un pezzo precedente di Van Wissem. Pour Deux Femmes incorpora invece una conversazione registrata tra Adriana Coppi e Veronica Mayrr di Deux Femmes, mentre Black Roses è una poesia originale scritta a Bologna e recitata all’interno della sua stessa ambientazione musicale.

Il secondo LP, Mouth of the Wolf, ha una struttura diversa: contiene soltanto due lunghe tracce strumentali, In A e Massa Damnata, entrambe costruite con due chitarre elettriche e sviluppate a partire dalle performance dal vivo.

I riferimenti citati dagli artisti sono molti: da Sunn O))) e Swans a Terry Riley e Morton Feldman; da Hildegard von Bingen e William Lawes a Psychic Ills e Spacemen 3; da Les Rallizes Dénudés e NEU! a Nadja e Glenn Branca; da Ian Svenonius e Dead Skeletons fino a Son House e Gwenifer Raymond.

Qui il primo estratto, Never Like You Said, con la partecipazione di Courtney Barnett.