Le Consegne Etiche di Bologna raccontate in un documentario

Written by La Redazione il 5 March 2021
Aggiornato il 6 March 2021

“Fare il rider è normalmente un lavoro rischioso. In più noi lo facciamo da anni senza tutele, senza garanzie e senza un contratto vero”. Si apre con la voce di Tommaso Falchi di Riders Union Bologna questo viaggio in immagini e parole che racconta, passo dopo passo, la nascita delle Consegne Etiche di Bologna, la prima piattaforma cooperativa per le consegne a domicilio che rispetta i diritti di fattorini e dei commercianti e l’ambiente. Il progetto, nato all’interno dell’Osservatorio R-innovare la città a cura della Fondazione per l’Innovazione Urbana, ha attivato Dynamo e Idee in movimento, le due cooperative sociali che lo hanno realizzato con il supporto del Comune di Bologna e Almavicoo.

Le consegne etiche” di Margherita Caprilli e Flavia Tommasini sarà disponibile sulla piattaforma OpenDDB – distribuzioni dal basso a partire da mercoledì 10 marzo per quindici giorni in visione totalmente gratuita. La messa in onda sarà preceduta da un evento di presentazione pubblica in diretta streaming sulla pagina Facebook di Fondazione per l’Innovazione Urbana in programma mercoledì 10 marzo alle 20.30. L’evento sarà l’occasione per confrontarsi con altre città italiane che stanno sviluppando sperimentazioni simili.

I diversi punti di vista di riders, commercianti, mercati rionali e cooperative sociali danno vita nel loro insieme a un racconto corale che tocca tematiche quanto mai attuali, come le condizioni lavorative dei fattorini, il rapporto dei commercianti con la città e con i clienti, la visione estrattiva delle grandi piattaforme di food delivery, la tutela dell’ambiente, della salute e dei beni urbanistici.

Il documentario ripercorre lo sviluppo del Cantiere Consegne Etiche, dalla prima assemblea pubblica online in pieno lockdown alla scrittura di un manifesto valoriale, fino alla concretizzazione di un servizio – attraverso la costruzione del sito www.consegnetiche.it – che tra novembre e dicembre 2020 ha realizzato quasi 2000 consegne a domicilio tra prestito bibliotecario in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Bologna, spese di prodotti alimentari da supermercati e mercati contadini e food delivery. Un servizio che ha dato lavoro a 6 fattorini assunti con contratti regolari dalle due cooperative sociali che fanno parte della sperimentazione e che ha ridotto al minimo la produzione di Co2 perché ha utilizzato mezzi a pedali o elettrici.