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POST-IT di giugno: cosa vedere a teatro a Bologna

Written by Valentina Scocca il 9 June 2026

MDLSX - Motus ©Renato Mangolin

L’estate in città si prospetta densa di impegni. Sebbene la stagione teatrale sia ormai conclusa, giugno si annuncia un mese intenso dal punto di vista culturale, con un calendario ricco di eventi che unisce musica, cinema, letteratura, performance e cultura.

Si conferma la vocazione all’impegno civile e sociale che ha caratterizzato i mesi precedenti, con un’attenzione particolare alla drammaturgia contemporanea, sia italiana che internazionale, e alla sperimentazione artistica: performance teatrali e musicali, danza, teatro di ricerca, con un focus sulle tematiche legate all’inclusione, alla visibilità e alla rivendicazione dei diritti della comunità LGBTQIA+ e uno sguardo attento e critico sulla contemporaneità.

Giugno è infatti storicamente riconosciuto come il Pride Month, un periodo di forte attivismo politico, culturale e sociale, dedicato alla celebrazione dell’orgoglio, della libertà, dei diritti, delle battaglie e dell’inclusione della comunità LGBTQIA+.
È stato scelto questo mese per commemorare i moti di Stonewall, una serie di violente rivolte spontanee, iniziate nella notte tra il 27 e 28 giugno 1969 a New York: fu la prima volta che la comunità queer si ribellò apertamente alle discriminazioni e agli abusi delle forze dell’ordine, rivendicando la propria dignità e trasformando la vergogna in orgoglio.
Una data simbolo considerata la scintilla da cui è nato il movimento globale di liberazione omosessuale moderno.

Sono numerosi gli appuntamenti per sostenere e celebrare i diritti della comunità arcobaleno e abbattere le discriminazioni, dagli eventi di intrattenimento e spettacolo a conferenze e dibattiti di approfondimento: il calendario bolognese è intenso e articolato.

La città d’estate si trasforma nel “paradiso dei cinefili” e torna anche quest’anno il grande schermo di Piazza Maggiore, con uno degli eventi più amati dai bolognesi e dai turisti di tutto il mondo: Sotto le stelle del Cinema, la rassegna curata dalla Fondazione Cineteca di Bologna.
Sessanta sere d’estate, un cartellone che si articola dal 15 giugno al 14 agosto, e che intreccia il programma serale della 40ª edizione de Il Cinema Ritrovato (dal 15 giugno al 5 luglio), festival che celebra la storia del cinema attraverso capolavori restaurati, retrospettive e pellicole rare che vanno dalle origini del cinema fino agli anni ’60.

Come da tradizione fino al 15 giugno Bologna ospita la 22° edizione del Biografilm Festival, il celebre festival internazionale dedicato al cinema del reale, ai documentari, alle biografie e alle storie di vita, che anima i cinema e gli spazi all’aperto della città. L’edizione del 2026 propone un cartellone che include 64 film provenienti da 34 Paesi e ben 16 anteprime mondiali.

Dall’ 11 al 14 giugno la città accoglie la Repubblica delle Idee, il festival dedicato al confronto su politica, cultura, informazione, innovazione e società contemporanea: tre giornate di talk, interviste, incontri, musica e approfondimenti con protagonisti del panorama nazionale e internazionale. Scrittori, giornalisti, intellettuali, artisti ed esperti si incontrano nel cuore della città per discutere i temi più rilevanti dell’attualità, interpretare i cambiamenti del presente e immaginare le sfide del futuro.

Ecco alcuni consigli su cosa andare a vedere questo mese a teatro e non solo.

 

Lunedì 15 giugno, Giardino Archeologico di San Pietro, Ozzano (BO)
WE DID IT!
ideazione&drammaturgia Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi
La Torre e la Luna Festival

WE DID IT! è l’innovativo spettacolo teatrale incentrato sulla giustizia climatica ideato da Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, prodotto dal collettivo bolognese Ateliersi.

WE DID IT!  è ambientato in un futuro prossimo in cui l’umanità è riuscita a superare le crisi ecologiche attuali; giocando sulle interferenze tra fatti realmente accaduti, possibilità attuabili ed esperienze finora solo concepibili, lo spettacolo si fa documentario ipotetico per sgretolare il Paradigma economico e sociale  “TINA” (There Is No Alternative), condividendo scenari in cui le persone hanno sviluppato relazioni più armoniche tra loro e con le altre entità terrestri, dimostrando che un’alternativa sostenibile è invece possibile. La particolarità dello spettacolo è che viaggia a bordo di un furgone 100% elettrico che alimenta la scenografia e le luci grazie a un sistema di pannelli solari integrati. Lo spettacolo si inserisce all’interno di Rivelazioni, la XIX edizione il festival “La torre e la Luna” a San Pietro di Ozzano, rassegna che unisce cultura, natura e comunità, a cura della compagnia O.T.E. Ozzano Teatro Ensemble.

 

Da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno, Teatri di Vita
Evǝ
di Jo Clifford, traduzione di Stefano Casi
riflessǝ in Andrea Adriatico

“evǝ è la versione italiana curata da Stefano Casi del testo teatrale “God’s New Frock” della drammaturga e performer trans scozzese Jo Clifford.
In scena i racconti, di volta in volta comici, caustici, drammatici, fantasiosi, di persone che non si vogliono identificare in una società improntata al patriarcato e al sessismo e non condividono la storia biblica raccontata nella Genesi incentrata sulla subalternità e la rigida divisione binaria, perché sono donne, uomini, e anche qualcosa in mezzo. Andrea Adriatico torna a confrontarsi con i temi LGBTQ+ e con la fluidità di generi umani e teatrali, di storie e identità, con il racconto ‘oltraggioso’ del William, un bambino che non amava essere chiamato William e voleva giocare con le bambine.
William è cresciuta, e ora ha deciso di raccontare agli spettatori, alle spettatrici e a tutti coloro che stanno nel mezzo, o hanno un po’ degli uni e un po’ delle altre, la sua storia, anzi la sua Genesi.
Lo spettacolo è parte della rassegna “Cuore di… Ipotesi d’amore” nelle settimane del Pride con film e spettacoli a tematica LGBTQIA+ dal 15 al 21 giugno.

 

Mercoledì 17 giugno, Oratorio della B.V. delle Grazie di Ciagnano, Ozzano (BO)
WILLOWQUILL
di Lia Ujčič
Kraków Dance Theatre

Willowquill è una performance di danza contemporanea creata dall’artista slovena Lia Ujčič, per il Kraków Dance Theatre.
Una pratica di vicinanza autentica che invita a lasciare andare difese e protezioni per creare uno spazio di incontro reale. Willowquill nasce come un gioco condiviso in cui la prossimità diventa possibilità di ascolto, trasformazione e apertura: i corpi si avvicinano, le distanze si modificano e la sensibilità emerge come forza relazionale. Attraverso dinamiche semplici e profonde, la performance riflette sulla fiducia reciproca e sulla capacità di mostrarsi vulnerabili.
Il lavoro costruisce un’esperienza partecipata che trasforma la fragilità in risorsa e la presenza dell’altro in occasione di scoperta.
Lo spettacolo si inserisce all’interno dell’VIII° edizione “DANZARE IL TRAMONTO – Festival di Danza in Natura”, progetto culturale dedicato alla creazione contemporanea che unisce arte performativa, sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale.

 

Giovedì 18 giugno, Parcheggio Chiesa di Sant’Andrea, Ozzano (BO)
STRANO + FUORI FUOCO
di Carlo Massari
C&C-SPaCCa

STRANO è un omaggio a chi è rimasto ai margini, a chi non ha trovato una collocazione nelle forme imposte. La performance attraversa un universo interiore fatto di immaginazione, paura, desiderio di appartenenza e solitudine. Il linguaggio performativo intreccia corpo, movimento e dimensione visionaria costruendo uno spazio instabile, poetico e profondamente umano. Il protagonista oscilla tra fragilità e resistenza, tra bisogno di essere accolto e rifiuto delle regole: un viaggio intimo dentro ciò che appare fuori norma, dove la diversità si trasforma in possibilità espressiva e in luogo di riconoscimento. 
Proseguendo il percorso iniziato con STRANO, FUORI FUOCO indaga invece ciò che sfugge allo sguardo e alle definizioni. Il corpo diventa immagine instabile attraversata da deviazioni, interferenze e trasformazioni continue. Il lavoro esplora il desiderio di essere visti e la difficoltà di riconoscersi, trasformando il fallimento della messa a fuoco in possibilità poetica: un’indagine sul cambiamento, sull’identità e sulla libertà di restare indefiniti. Lo spettacolo si inserisce all’interno dell’VIII° edizione “DANZARE IL TRAMONTO – Festival di Danza in Natura”, una manifestazione ecosostenibile e a impatto ambientale zero, capace di costruire un dialogo profondo tra corpo, territorio e comunità, attraverso performance di danza contemporanea ospitate in luoghi naturali e rurali dell’area metropolitana bolognese.

 

Lunedì 22 giugno, Rione San Nicolò
Marcovaldo
di Italo Calvino
con Peppe Servillo & Cristiano Califano

Peppe Servillo, la storica voce degli Avion Travel legge Marcovaldo: un reading teatrale accompagnato dalle note della chitarra di Cristiano Califano, che rende omaggio a Italo Calvino, uno dei più importanti, innovativi e poliedrici scrittori ed intellettuali italiani del Secondo Novecento. Servillo, istrione del palcoscenico, tratteggia un personaggio tra i più celebri della letteratura italiana, Marcovaldo, e ci conduce per mano nel mondo comico e malinconico di Calvino, dando voce alle 20 novelle che compongono la celebre raccolta “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”.
Attraverso le avventure di Marcovaldo, personaggio ironico e fiabesco, ma profondamente moderno, Calvino esprime una critica alla civiltà industriale, evidenziando la complessità della vita caotica in città, l’urbanizzazione senza razionalità ed ordine, l’industrializzazione crescente, la povertà delle fasce più basse della popolazione, la difficoltà dei rapporti umani ed interpersonali.
Marcovaldo ci invita ad affrontare le difficoltà quotidiane con fantasia e immaginazione: un eroe tragicomico che ci insegna come in ogni istante della giornata si possano ricercare momenti per poter essere felici. Una favola moderna tra realismo e comicità che unisce teatro, musica e letteratura in una suggestiva cornice all’aperto.

 

Mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, Comunale Nouveau
Cluster
di Edward Clug
Balletto di Maribor

Cluster è un evento di danza contemporanea virtuoso e antologico – sia dal punto di vista tecnico che estetico, che fonde la danza classica, neoclassica e contemporanea, presentato dal Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, con le coreografie di Edward Clug, uno dei nomi più influenti della scena europea attuale.
Il programma di Cluster prevede l’esecuzione di quattro opere coreografiche – Proof, Mutual Comfort, Handman, Cluster, scelte tra le più suggestive create dal danzatore e coreografo rumeno dal 2015 e al 2022 per i prestigiosi Nederlands Dans Theater 1 e 2, che mettono in risalto la versatilità e la tecnica della compagnia slovena e offrono una combinazione sorprendente di movimento poetico, profondità intellettuale e virtuosismo tecnico.
Figura di spicco nel panorama internazionale della danza contemporanea, noto per il suo stile innovativo, Clug dirige il Balletto di Maribor da oltre vent’anni, fondendo elementi tradizionali e contemporanei.

 

Lunedì 29 giugno, Rione San Nicolò
MDLSX
di Motus
viaggio teatrale di Silvia Calderoni
concepito nel formato Dj/Vj set

MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende: è uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. 
MDLSX è una Performance-Mostro, in cui collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie, oscillando tra fiction e realtà. MDLSX si muove da Gender Trouble a Undoing Gender.
Appartenere alle molteplicità, non alle categorie imposte: il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile – ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile. Un audace coming out teatrale, che dialoga con la storia di Calliope/Cal del romanzo Middlesex.