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POST-IT di maggio: cosa vedere a teatro a Bologna

Written by Valentina Scocca il 30 April 2026

Maggio conferma la vocazione all’impegno civile che ha caratterizzato i mesi precedenti, con un’attenzione particolare alla drammaturgia contemporanea, sia italiana che internazionale, e alla sperimentazione artistica: performance teatrali e musicali, danza, teatro di ricerca e d’indagine, con un focus sulla memoria civile e una profonda riflessione sulla contemporaneità.

Da segnalare Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia, l’ambizioso progetto teatrale e culturale ideato dall’attore e regista Fabrizio Gifuni, che si propone come un rito collettivo di memoria su due figure centrali e tragiche del Novecento italiano: Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini. Al centro di questo progetto speciale due spettacoli teatrali: Con il vostro irridente silenzio – Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro e Il male dei ricci – Ragazzi di vita e altre visioni, dedicato al corpo poetico e politico di Pier Paolo Pasolini.

Jacques Copeau diceva: «Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti…è lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui».
Credo che mai come in questo tempo complesso e assurdo sia essenziale prendersi tempo, fermarsi ad ascoltare, per cercare di comprendere, per trovare un significato: il teatro è un atto necessario che scaturisce dal bisogno di colmare vuoti esistenziali – nasce dove mancano risposte, dove ci sono dubbi o insoddisfazioni e trasforma il vuoto e lo smarrimento in arte; esplora le ferite, il dolore – che sono l’essenza dell’esperienza umana, le affronta, elaborandole e condividendole.
Il teatro è ricerca di un senso, ascolto profondo e condivisione – ciò di cui tutti avremmo bisogno, specialmente ora.

Ecco alcuni consigli su cosa andare a vedere a teatro questo mese.

 

Lunedì 4 maggio, Duse
La Merda
scritto e diretto da Cristian Ceresoli
con Silvia Gallerano

Torna a Bologna, al Teatro Duse, La Merda, il fenomeno teatrale che dal 2012 ha scosso la scena internazionale, scritto da Cristian Ceresoli e interpretato dalla straordinaria Silvia Gallerano. Vincitore del Fringe First Award for Writing Excellence a Edimburgo, lo spettacolo ha superato le 700 repliche conquistando pubblico e critica in tutto il mondo. La Merda è un flusso di coscienza brutale, feroce, disturbante ma anche profondamente poetico e umano: la confessione pubblica di una giovane donna che tenta con ostinazione di aprirsi un varco nella società delle apparenze, trasformando la propria voce in un grido di resistenza contro il conformismo e il patriarcato.

 

Da mercoledì 6 a venerdì 8 maggio, Arena del Sole
Il male dei ricci
(Ragazzi di vita e altre visioni)
di&con Fabrizio Gifuni

Dopo più di vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere lunghissimo (2004), Fabrizio Gifuni ritorna alle pagine di Pasolini con una nuova drammaturgia originale: Il male dei ricci. Partendo da una rilettura di Ragazzi di vita, romanzo d’esordio dello scrittore, unita e storicizzata con altri scritti pasoliniani, Gifuni dà vita a un racconto personale che esplora il passaggio dall’infanzia alla giovinezza dei ragazzi di borgata, un rito civile per riflettere sulle derive dell’Italia contemporanea. Lo spettacolo fa parte del dittico I fantasmi della nostra storia, in cui Gifuni affronta i corpi rimasti senza degna sepoltura della cultura italiana: quello di Pasolini e quello di Aldo Moro.

 

Giovedì 7 maggio, Teatri di Vita
Together Alone (Vienudu)
idea Airida Gudaitė
coreografia Laurynas Žakevičius, Rokas Šaltenis

Together Alone (Vienudu) è una performance di danza urbana contemporanea prodotta dal Low Air Vilnius City Dance Theatre, che esplora l’identità maschile e il dialogo interiore attraverso la fusione tra breaking e danza popolare lituana. Il duo dei danzatori Laurynas Žakevičius e Rokas Šaltenis si configura come un dialogo con sé stessi e con l’altro, diventando riflessi reciproci in un mondo di norme, pregiudizi e stereotipi. Lo spettacolo si inserisce nella rassegna Cuore di Lituania, curata da Teatri di Vita.

 

Venerdì 8 maggio, Teatri di Vita
Under the sun (Po saule)
ideato e interpretato da Oksana Griaznova
prima nazionale

Under the sun (Po saule) è una performance di danza contemporanea ideata e interpretata dalla danzatrice e coreografa lituana Oksana Griaznova, giocata sul corpo nel limite di uno spazio ristretto. Presentata in prima nazionale a Bologna nell’ambito della rassegna Cuore di Lituania, la performance si sviluppa in un perimetro di un solo metro quadrato: all’interno di questo confine, l’artista cammina incessantemente tracciando percorsi invisibili e ripetitivi. L’opera esplora il concetto di isolamento e creazione, interrogando la relazione tra corpo, spazio circoscritto e identità.

 

Sabato 9 e domenica 10 maggio, Arena del Sole
Con il vostro irridente silenzio
(Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro)
di&con Fabrizio Gifuni

Fabrizio Gifuni torna all’Arena del Sole con uno dei lavori più intensi e rappresentativi del suo percorso artistico: Con il vostro irridente silenzio, studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro. Lo spettacolo si inserisce nel dittico I fantasmi della nostra storia, in cui Gifuni affronta i corpi rimasti senza degna sepoltura della cultura italiana: quello di Pasolini e quello di Aldo Moro. Attraverso un doloroso lavoro di drammaturgia, l’attore si confronta con le ultime parole di Moro, scritte nei 55 giorni della prigionia, restituendo uno spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia.

 

Sabato 9 maggio, Teatro Giadi D’Antona (Castel Maggiore)
Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta
testo&regia Bruno Stori e Letizia Quintavalla
con Filippo Carrozzo

Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta, di Bruno Stori e Letizia Quintavalla, è uno spettacolo dedicato agli adolescenti che parla loro di politica in senso alto, con il rigore della ricerca storica e la leggerezza del riso e dell’ironia. Nato nei primi anni Duemila e ancora oggi attualissimo, accompagna il pubblico in un viaggio che parte dall’Atene di 2500 anni fa e arriva alle contraddizioni delle democrazie contemporanee. La democrazia emerge così non come conquista acquisita o sterile utopia, ma come tentativo in movimento, ipotesi di lavoro e tensione ancora da agire.

 

Domenica 10 maggio, Parcheggio della Fiera (Bologna)
In The Carnival Of The Void
di Simon Vincenzi
per il progetto FESTA di Xing

In The Carnival Of The Void (un addio alle carni) è una nuova performance site-specific dell’artista multidisciplinare inglese Simon Vincenzi, commissionata da Xing. L’opera inaugura il progetto biennale FESTA, un percorso di commissioni artistiche che ridefinisce il concetto di evento festivo come sospensione dell’ordinarietà e trasformazione del tempo. In uno spazio urbano non convenzionale, la performance esplora la festa come esperienza liminale, evocando un altrove simbolico in cui il quotidiano si interrompe per lasciare spazio a nuove possibilità percettive e collettive.

 

Da giovedì 14 a domenica 17 maggio, Arena del Sole
Circle Mirror Transformation
di Annie Baker, regia Valerio Binasco

Circle Mirror Transformation, brillante commedia di Annie Baker, prende vita nella regia di Valerio Binasco come un racconto delicato e sorprendente sull’incontro umano. Cinque sconosciuti si ritrovano in una sala di provincia per un corso di teatro e, attraverso semplici esercizi scenici, iniziano lentamente a rivelare desideri, fragilità e legami inattesi. Tra ironia, malinconia e improvvise epifanie emotive, Circle Mirror Transformation riflette sulla vita quotidiana, sul tempo che passa e sulla sottile potenza trasformativa del teatro.

 

Da giovedì 14 a domenica 17 maggio, Teatro delle Moline
Preghierine
di Gabriele Portoghese
prima assoluta

Gabriele Portoghese torna in scena con Preghierine, un progetto poetico e intimo che esplora il bisogno umano di consolazione e il desiderio di dare senso all’esperienza del vivere. Attraverso confessioni, frammenti di memoria, desideri inconfessabili e immagini sospese tra quotidiano e immaginario, lo spettacolo costruisce un flusso emotivo denso e lacerato. Preghierine mette al centro un bisogno radicale di condivisione, trasformando la scena in uno spazio in cui fragilità, desiderio e mistero possono finalmente affiorare.

 

Giovedì 21 maggio, Duse
Svelarsi
Serata evento per sole donne (cis, trans, non binary)
regia Silvia Gallerano

Svelarsi, ideato e diretto da Silvia Gallerano, è uno spettacolo-assemblea, un happening collettivo e un’esperienza di liberazione condivisa. Attraverso corpi, parole, confessioni, rabbia e ironia, la scena diventa spazio di confronto su femminismo, autodeterminazione, umiliazione, rivalsa e senso di colpa. Svelarsi nasce come percorso di ricerca e si rivolge esclusivamente a un pubblico di donne (cis, trans e non binary), per creare una relazione profonda tra chi guarda e ciò che accade in scena, in un gesto di risonanza fisica, emotiva e politica.

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio, Comunale Nouveau
Carmen
coreografia&regia Amedeo Amodio

Torna in scena Carmen, celebre balletto in due atti firmato da Amedeo Amodio, figura centrale della danza italiana. Questa rilettura del capolavoro di Prosper Mérimée, creata originariamente per Aterballetto, reinterpreta in chiave classica e metateatrale la vicenda della sigaraia di Siviglia, donna votata alla libertà assoluta. Sulle immortali musiche di Georges Bizet, Carmen si conferma un’opera potente e sensuale, in equilibrio tra eleganza coreografica, passione e ribellione.

 

Venerdì 29 maggio, Auditorium Manzoni
JAZZ ON SYMPHONY 2026: Jazz on the Road
Enrico Rava

Jazz on the Road, con protagonista Enrico Rava insieme al quintetto Fearless Five e all’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, inaugura la nuova edizione di Jazz on Symphony. Omaggio allo spirito libero della Beat Generation, il concerto mette in dialogo jazz e musica sinfonica, fondendo scrittura e improvvisazione, struttura e libertà espressiva. Un viaggio sonoro che attraversa il Novecento musicale tra suggestioni americane, slanci lirici e contaminazioni, nel segno della grande creatività di uno dei più importanti musicisti italiani.