Sulle statue di Galvani e Ugo Bassi i teschi di Extinction Rebellion

quartiere Santo Stefano

Written by La Redazione il 20 October 2021

Foto di Agenzia Dire

Un teschio decorato con delle piante e la bocca chiusa con una grossa croce nera per denunciare la situazione d’emergenza in cui ci troviamo a causa del cambiamento climatico. È l’installazione dell’artista Michele Tombolini apparsa nella notte tra il 18 e il 19 ottobre sulle statue di diverse città italiane grazie a un’azione di Extinction Rebellion. A Bologna le statue coinvolte sono state quelle di Luigi Galvani e Ugo Bassi.
“Il teschio – scrivono – simboleggia la morte del pianeta e delle specie che ospita, umani compresi, come conseguenza del collasso climatico ed ecologico. La pianta rappresenta la vita e la redenzione ancora possibili, ma che sta a noi scegliere se ottenere agendo immediatamente. La x è presente in molte delle opere di Tombolini e compare sulla bocca del teschio, a simboleggiare come la verità sull’emergenza non venga raccontata”.
“A Firenze – continuano -, quattro persone sono state fermate e denunciate dalla polizia per “Deturpamento di beni di interesse storico artistico” (art. 639 c.p.), sebbene si tratti di semplici maschere di cartapesta appoggiate sul capo di alcune delle statue più in vista del centro storico ella statua, issate inoltre con una canna di bambù per non danneggiare in alcun modo il monumento”.
La Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi nel frattempo ha indetto una manifestazione sabato 23 ottobre, con ritrovo alle 14.30 in Piazza XX Settembre a Bologna: una manifestazione contro la cementificazione, l’allargamento del passante autostradale, la realizzazione di nuovi distributori su terreno agricolo e per “soluzioni per migliorare la qualità della vita in città e la salute di coloro che la vivono”.