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Sun Donato 2026, quattro settimane di musica dal mondo nel cuore di San Donato

quartiere San Donato

Written by La Redazione il 20 August 2026

Dal 21 agosto al 14 settembre Sun Donato, il festival curato da Orchestra Senzaspine e Mercato Sonato, torna a occupare i Giardini Parker Lennon con un programma gratuito e multidisciplinare, costruito intorno alla musica ma aperto a linguaggi, pubblici e comunità differenti. Un festival che prova a tenere insieme la dimensione internazionale dei concerti e quella quotidiana del quartiere, .

Anche quest’anno il programma musicale guarda lontano: dalla scena araba contemporanea all’hip hop italiano, dal punk al reggae, passando per R&B, elettronica, rock e contaminazioni di ogni tipo.

Si parte venerdì 21 agosto con Sano Business, reunion che mette insieme Bassi Maestro, DJ Zeta e la Cricca dei Balordi per uno show dedicato alla storia dell’hip hop italiano. A quasi vent’anni dall’ultimo album collaborativo Crossover, i tre tornano sul palco con i classici di Sano Business, tributi alla Old School della East e West Coast e alle rime che hanno costruito la scena rap italiana: novanta minuti tra rime e scratch.

Sabato 22 si cambia completamente registro con i Derozer, una delle band storiche del punk rock italiano, che arrivano al Sun Donato con il tour per i trent’anni di Bar, album del 1995 diventato un riferimento per più generazioni della scena punk. Il disco verrà riproposto integralmente insieme agli altri brani che hanno segnato il percorso della band. In apertura i T-Rex Squad, realtà dello street punk emiliano che mescola punk rock, ska e hardcore con testi socialmente impegnati.

Domenica 23 agosto il programma si sposta invece verso la ricerca sonora con gli Imum Coeli, progetto nato nel 2024 che riunisce Carmelo Pipitone alla chitarra e voce, Vanni Garoia all’elettronica e al noise e Stefano Orzes alle percussioni. Il loro live si muove tra improvvisazione, ritualità, rumore e sperimentazione, con un immaginario che guarda alle frequenze a 432 Hz e a una dimensione quasi cosmica.

Il nome più internazionale del cartellone è quello di Omar Souleyman, atteso venerdì 28 agosto. Partito dalla scena dei matrimoni siriani e diventato negli anni una delle figure più riconoscibili della world music contemporanea, Souleyman porta a Bologna il suo incrocio tra tradizione musicale siriana, elettronica e ritmi da dancefloor. È uno degli appuntamenti che meglio raccontano lo sguardo oltre i confini che caratterizza Sun Donato.

Un’altra protagonista arriva invece domenica 6 settembre: Tära, artista italo-palestinese che ha costruito il proprio linguaggio attorno a quello che definisce “Arab’n’B”, una sintesi tra ritmi e melodie della musica araba e scrittura R&B contemporanea. Con lei sul palco ci sarà Svegliaginevra.

Dopo il primo Funky Monday – format che accompagna il festival per tutti i suoi quattro lunedì – e il karaoke di quartiere, il 29 agosto tocca agli España Circo Este, con il loro mix di folk, rock e influenze balcaniche, mentre il 30 agosto arrivano i Sick Tamburo, gruppo nato dall’esperienza dei Prozac+, con il loro rock asciutto e diretto, sospeso tra elettronica, punk e atmosfere più scure.

A settembre il programma continua a muoversi tra generi e generazioni. L’1 settembre arrivano i VHS Band, progetto che guarda alla dance e al pop elettronico degli anni Ottanta e Novanta; il 2 è la volta di Lauryyn + Gioia Lucia, due voci della nuova scena R&B e soul italiana, mentre il 3 il Nubras Ensemble porta sul palco un repertorio che attraversa la musica araba e le sue contaminazioni contemporanee. Il 4 settembre è la volta di CMQMARTINA + Eva Bloo, tra pop, elettronica e nuove sonorità urban e sabato 5 settembre è dedicato al rap con Nerone, Jack The Smoker e Triflusso, tre generazioni e approcci diversi della scena hip hop italiana. Ultimo concerto domenica 13 con Tremulaterra, progetto che intreccia musica popolare, folk e ricerca sulle tradizioni del Sud Italia.

Durante le quattro settimane ci saranno, inoltre, jam session funk, karaoke, graffiti e live painting, laboratori artistici e manuali, incontri letterari e attività per bambine e bambini. Tra gli appuntamenti ci sono il laboratorio di circo, quello di rilegatura giapponese, le lezioni aperte di hip hop e reggaeton, il tango argentino, il locking e un laboratorio dedicato a pizzica e tammurriate.

C’è poi una particolare attenzione all’accessibilità. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni, il festival mette a disposizione ascolto assistito, touch tour, audiodescrizione, mappe tattili e servizi di accompagnamento per raggiungere palco, bar, gastronomie, servizi igienici e fermate degli autobus. Tutti i concerti saranno accessibili attraverso un sistema WiFi compatibile con gli impianti cocleari e  il 29 agosto è prevista l’audiodescrizione del concerto degli España Circo Este.

Anche il cibo, infine, segue la vocazione multiculturale della manifestazione, con una proposta che va dagli arrosticini, hamburger e olive ascolane di Foodstock alla cucina senegalese di Da Adama, dalla cucina mediterranea di Casa delle Agricolture a quella vegana de La Zappa e il Mestolo, passando per la trattoria vietnamita Titosport e la cucina dello Sri Lanka di Da Anita.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO