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Torino ha la febbre (e la febbre si chiama arte)

Cinque giorni, sessanta aperture, un corpo solo: la guida punk alla Art Week per arrivare a domenica sanə e salvə

Written by Ritamorena Zotti il 28 October 2026

© Nan Goldin, Cookie at Tin Pan Alley, New York City. Courtesy the artist and Gagosian

Ogni anno, a fine ottobre, la città di Torino si sveglia febbricitante e, nella smania febbrile, si vedono alzarsi le saracinesche su gallerie che non sapevi esistessero, i parcheggi diventano fiere, le ville liberty si riempiono di performance e i club di gente che parla di curatela alle tre di notte. Insomma, non si parla d’altro che d’arte. Dal 28 ottobre al 1° novembre Torino diventa un enorme vernissage diffusissimo, e tu hai purtroppo un corpo solo, due sole gambe e una tessera GTT. Questa è la guida per arrivare a domenica vivo, informatə e possibilmente tuttə interə.

Un’umile guida, creata giorno per giorno.

Come si sopravvive? Non combattendo la fear of missing out, prima di tutto. Noi di Zero.eu proviamo a darvi un po’ di sollievo tachipirinico con un’umile guida, creata giorno per giorno, con dentro le fiere, le mostre, gli opening dove vale la pena fare la fila e le feste dove forse vale la pena ballare e scatenarsi. Regola numero uno (e unica regola): non vedrai tutto. Nessuno vede tutto. Chi dice di aver visto tutto mente spudoratamente, oppure ha un autista. Scegli le tue battaglie, mangia quando capita, e ricorda che anche nell’arte contemporanea l’abito non fa il monaco: quindi indossa le tue vecchissime ma comodissime scarpe.

Mercoledì 28 ottobre

Ufficialmente non è ancora iniziato niente, ed è esattamente il motivo per cui oggi si sta bene, ma cominci ad avvertire un piccolo dolorino alle ossa: ti stai ammalando. Si comincia a Rivoli, dove la Collezione Cerruti apre in via straordinaria la sua villa piena di fondi oro, Bacon, Pontormo e rilegature da far piangere un bibliofilo (dalle 16 alle 20, Strada Pozzetto 8, con navetta gratuita dal Castello). Si inaugura Interferenze #7: Marisa Merz e debuttano i Fonogrammi, audioguide d’autore tra cui quella di Jeremy Deller, che apre confessando di non sopportare le audioguide. Buono e giusto. Rientrati in città, la serata prosegue beatamente ali Palazzo Saluzzo Paesana, dove la Fondazione Bosca scende dal Monferrato con PALAZZOIRREALE. Out of Home: Jacopo Benassi, Ludovica Carbotta, Giuseppe Gabellone e Patrick Tuttofuoco tra stucchi e specchiere barocche, più la sezione fotografica ARCHIVIOFUTURO (opening dalle 18 alle 20, via della Consolata 1bis). Chi invece vuole sentirsi adulto almeno un giorno (sì, solo agli adulti può piacere l’antiquariato) può passare dall’APART Fair, arte e antiquariato, aperta fino alle 22.

Song-Dong. My Daughter is my Four Season.

Giovedì 29 ottobre

Oggi apre tutto insieme e tu non ti senti bene, come la città che ti ospita. Prima tappa obbligata il Lingotto, dove all’Oval inaugura Artissima (oggi solo su invito, il pubblico entra da venerdì 30 ottobre): 183 gallerie da 35 Paesi, dalle 12 alle 20, in via Giacomo Mattè Trucco 70. Dopo un’ora e mezza vi verrà il dubbio: è nata prima Artissima o Torino? Intanto consigliamo vivamente di portati dietro l’acqua e qualcosa da sgranocchiare. Poi c’è Marisa Merz con La danza delle ore, la mostra per i cento anni dalla nascita e si divide in tre sedi, Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM, ma resta aperta fino al 4 aprile 2027, quindi potete anche prendervela con calma. Il problema vero arriva verso sera, quando bisogna decidere da che parte stare. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) alle 18:30 aprono cinque mostre insieme: le pacifiste del campo di Comiso raccontate da Andrea Bowers, tutta la Ballad of Sexual Dependency di Nan Goldin (126 foto), i fotogrammi di film dipinti sul gesso da Joseph Yaeger, Aziza Kadyri che fa ballare l’intelligenza artificiale e Louis Morlæ con i suoi airbag che non salvano nessuno. Oppure Chiaromonte in via Barbaroux 5H, dove dalle 17 alle 23 ci sono le videoinstallazioni di Dora Budor e Nicole-Antonia Spagnola di Where It Plays, e dopo, dalle 19 alle 21, si va a bere al Bar Blue di via Stampatori 9 insieme a BAR.

Giovedì partono anche le fiere satellite. The Others, la fiera più indisciplinata di tutte, quest’anno ha traslocato nel Parcheggio Lancia di piazzale Chiribiri, giusto di fronte alla Fondazione Merz, e oggi è aperta dalle 16 alle 22. Da Flashback (corso Giovanni Lanza 75) il tema è In Time: l’antico si mescola al contemporaneo e dopo un po’ non sai più che ore sono, e nemmeno in che secolo.

Ludovica Carbotta, Constructoras de mundos muy parecidos al nuestro (macerie), 2025

Venerdì 30 ottobre

Venerdì si lavora su due turni, e quello di notte dura di più. Si parte presto ad Aurora, dove un’ex fabbrica di vernici ospita la seconda edizione di phonetics, festival di editoria d’arte indipendente con Blank Forms, Humboldt Books, The Serving Library e un programma di performance e listening session (dalle 11, Paint It Black, via Buscalioni 4, ingresso gratuito). Lo stipendio rischia di finire tutto in libri bellissimi che non leggerai mai, perché la vita corre veloce e tu corri più di lei.
Al pomeriggio di nuovo Lingotto, ma stavolta si sale in cima, alla Pinacoteca Agnelli, che inaugura tre mostre: Alberto Savinio, Chris Ofili messo a dialogare con Manet e Iris Touliatou sulla pista. Se le gambe reggono, a Moncalieri c’è Paratissima, che quest’anno si chiama Foolish e occupa il Real Collegio Carlo Alberto. Alle 18 arriva il dilemma, doppio e insopportabile. Il PAV di via Giordano Bruno 31 inaugura Piero Gilardi. Dall’arte alla vita e racconta gli anni in cui Gilardi mollò le gallerie per i cortei del Primo Maggio, i carnevali di quartiere e i pupazzi giganti. Alla stessa ora l’Archivio Carol Rama inaugura la sua nuova sede con La libertà dei piromani, un dialogo tra Rama e Guglielmo Castelli (via Andorno 22). Quale sarà la cosa giusta da vedere? Ma soprattutto, perché devo scegliere?

Poi la notte ballerina arriva con un po’ di tregua. Da Cripta747 la Fondazione Cerruti porta The Phonograms Variety Show: arpa, cornamuse scozzesi e una lecture-performance di Jeremy Deller a suon di musica pop (porte alle 17:30, via Giolitti 32C, ingresso libero). Al Club Almagro Benni Bosetto mette in scena Bar Tango, performance a cura di Almanac fatta di costumi, sculture e corpi che si confondono, prima di partire in tour per Nottingham, Milano e Monaco (dalle 21:30 a mezzanotte, via Perugia 20). Al Lingotto il C2C festeggia 25 anni (Hall 1-3, dalle 18). E per chi a mezzanotte è ancora in piedi c’è la FESTA di NERO con Archivorum, Archivio Salvo e hopefulmonster al BUNKER: dj set di Gigiotto Del Vecchio e Bunny Dakota, live di Canzonieri e Crown Flash, dalle 22 alle 3:30, ingresso gratuito (via Niccolò Paganini 0/200). Sabato mattina è e sarà un problema di sabato mattina.

Sabato 31 ottobre

Sì, è Halloween. E però l’unico travestimento che conta questa settimana è la faccia concentrata da intenditore davanti a un’opera che non hai capito per niente. Almeno oggi si dorme: le cose belle cominciano alle 11. Per esempio a Villa Chiuminatto, gioiello liberty restaurato, dove Almanac e la Fondazione BuonoLopera inaugurano Avanzi di un mondo di sogno con Benni Bosetto, Davide La Montagna e Martina Laruffa. Si comincia con colazione e visita guidata insieme agli artisti, e si chiude alle 19 con un poetry reading di La Montagna (via Galliano 27). Un sabato con il cornetto incluso? Sei già a metà dell’opera (scusate per la battuta, ma era deliziosa).

Nel pomeriggio le OGR aprono: la mostra in cui si fotograferanno tuttə, cioè la Infinity Mirrored Room di Yayoi Kusama, insieme a The Quantum Effect (Binario 1, fino al 25 febbraio 2027). Ci sarà la coda, rassegnati, e dentro ti ritroverai moltiplicato all’infinito anche se quel giorno non ti senti proprio in forma. Alle 17:30, su invito, il MAO inaugura Declinazioni Contemporanee #4: Gala Porras-Kim sta cercando per vie legali di trasformare una sala in una vera camera mortuaria per i reperti cinesi, Sissel Tolaas ne fa annusare le molecole e Driant Zeneli fa girare per Torino l’asino di Nasreddin Hodja (via San Domenico 11; dal giorno dopo basta il biglietto del museo). Già che ci sei, al MAO c’è anche Song Dong, con le migliaia di oggetti accumulati dalla madre nell’installazione Waste Not.

Inoltre Drama Dehor apre il suo open studio da Cripta747 fino alle 20 (via Catania 15F), e gli under 30 di New Gen 26 sono da Almanac dalle 15 alle 19 (Almanac Inn, corso Novara 39). Da Mucho Mas! c’è invece Battle Royale di Federica Sasso, che tra fotografia, video e realtà virtuale racconta il corpo come interfaccia (corso Brescia 89). Se invece vi manca l’aria di montagna, a Chiomonte, alla Pinacoteca Levis, Natália Trejbalová presenta Forecast (dalle 15 alle 19). E se giovedì vi siete persi qualcosa, niente drammi: fiere, PALAZZOIRREALE e Collezione Cerruti oggi sono ancora aperte.

Domenica 1 novembre

Ultimo giorno, ultima fame, ultimo sforzo. Artissima chiude alle 19, The Others alle 21, PALAZZOIRREALE addirittura alle 13. Prima di tornare a casa, però, ci sono ancora due cose per cui vale la pena fare un ultimo, imperturbabile sforzo. A pranzo si va in Barriera di Milano, ad AgroBarriera, l’orto sociale di via Errico Petrella 28, per Organized Meals for Times of Uprising Vol. 7: cibo vegano a contributo libero, dalle 12:30 alle 16, e nessuno resta fuori per mancanza di soldi (l’hanno detto loro), ricordatevi di registrarvi entro il 30 ottobre dal link nella bio di @organized_meals. Il pomeriggio invece si chiude con il botto da Cripta747, che fa arrivare direttamente da Nagoya i BBBBBBB e il loro Victory Hardcore, un frullato di digital hardcore, noise, industrial e trap. Porte alle 16, alle 16:30 il dj set di un misterioso ospite chiamato T., live alle 18 (via Giolitti 32C).

Per chi arriva in ritardo (o vuole tornarci a mente lucida)

Vi siete persi mezza settimana? Tranquilli, tante mostre restano aperte ancora per mesi. Le chiusure più vicine sono quelle di Anni di Piombo 1969–1980 alla Biblioteca Nazionale Universitaria (fino al 16 novembre), di Boris Correa da Spazio Musa (fino al 20) e di Chiaromonte (fino al 30). Le Luci d’Artista, accese dal 23 ottobre, restano a illuminare strade e piazze fino al 10 gennaio, con la prima opera pubblica italiana di Tony Oursler sulla facciata del Politecnico. A febbraio salutano Letizia Battaglia da CAMERA, Anastasia Samoylova e Luca Campigotto alle Gallerie d’Italia, Il corpo della città e Antonello da Messina a Palazzo Madama (quest’ultimo apre il 12 novembre), Kusama alle OGR. Quattro delle cinque mostre della Sandretto e Gilardi al PAV arrivano fino a marzo (Louis Morlæ chiude prima, l’11 gennaio), mentre Marisa Merz, Caccavale alla GAM e la Pinacoteca Agnelli tengono duro fino al 4 aprile. Chi resiste più di tutti è Song Dong al MAO, che chiude il 27 giugno.

Un paio di consigli pratici, imparati a nostre spese. L’Abbonamento Musei tenetelo sempre in tasca e muovetevi per quartieri: al Lingotto ci sono Artissima, Pinacoteca Agnelli e C2C, a Borgo San Paolo The Others e la Fondazione Merz stanno una davanti all’altra, e a Rivoli tra il Castello e la Collezione Cerruti c’è la navetta gratis. Agli opening si entra gratis, le cene invece si pagano (se siete fortunati le offrono), e se riuscite, il lunedì prendetevelo libero. Noi saremo in coda per Kusama: siamo quelli con le occhiaie.