La nuova produzione del Teatro dell’Assedio, scritta e diretta da Michelangelo Ricci.
Quarantacinque giovani corpi danno vita a una partitura corale comico-grottesca dove il riso incrina la violenza e la deformazione svela i meccanismi di sistemi che comandano e consumano le carni tra privilegio, complicità e impunità.
Ma un ricordo, un impulso o un amore portano a un risveglio disertore.
Scritto da LR