Venerdì 10 aprile a partire dalle ore 19.00 a DAS – Dispositivo Arti Sperimentali è in programma un nuovo appuntamento di COLLAGENE, la rassegna multidisciplinare sulle arti contemporanee a cura del Direttivo DAS. Giunta alla sua quinta edizione, l’iniziativa è sostenuta da Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna.
L’ingresso è gratuito con tessera ARCI (possibilità di farla in loco, pre-tesseramento consigliato tramite App).
Al centro della serata del 10 aprile c’è una riflessione sui segni e su come influenzano identità e comportamenti: parole, gesti e dispositivi normativi vengono riscritti, sottratti alla loro funzione originaria e riattivati come pratiche di emancipazione, memoria e attrito con l’autorità.
Est Roman Coulon presenta À la Recherche du temps perdu, un rito intimo per unə solə spettatorə nato dalla trascrizione quotidiana, a mano, del romanzo di Marcel Proust. Un esercizio “senza scopo” capace di attivare una memoria affettiva e corporea attraverso la ripetizione, il tempo e la materia della scrittura. Prende così forma un’esperienza tra racconto e bibliomanzia, in cui le pagine si trasformano in inusuali carte dei tarocchi, che raccontano e rivelano tramite associazione e segni.
Con il solo coreografico Chella ca guarda n’terra, la danzatrice Brunella Sabatino interroga e riformula il concetto di “volgarità” e la sua accezione comune in relazione ai corpi femminili. Combinando movimento, suono, voce e cucchiai, prende vita un universo abitato da un personaggio femminile e femminista ispirato alla maschera di Pulcinella. Tra ironia e sensualità, la danza si trasforma in uno strumento di dissacrazione e pratica di riappropriazione, per rivendicare un’estetica femminista non addomesticata.
Infine, Matilde Baldassari propone Sign of Consumption, una serie scultorea (2023-in corso) realizzata con cartelli stradali legislativamente dismessi: sottratti alla loro funzione, vengono privati del simbolismo e trasformati in nuovi segni visivi. Un gesto di attrito con gli apparati comunicativi dell’autorità urbana, che lascia una traccia tangibile del rapporto conflittuale tra individuo e istituzioni, tra esperienza quotidiana della città e linguaggi del controllo.
COLLAGENE prosegue il 24 aprile con tre lavori che trasformano corpo, voce e segni del quotidiano in archivi vivi, rivendicando appartenenza e ascolto: Used to play alone di Michelle Scappa; Raiva di Mistura Queer; Bingo! di Giulia Fortuna.
Scritto da LR