ven 18.05 2018 – sab 19.05 2018

No Glucose Festival 2018

Dove

Mikasa
Via Emilio Zago 14, Bologna

Quando

venerdì 18 maggio 2018 – sabato 19 maggio 2018

Quanto

€ 10 (ven) / 13 (sab)

Secondo Eric Hobsbawm il ‘900 fu un secolo breve, compreso tra l’inizio della prima guerra mondiale (1914), ritenuto il primo conflitto dell’era moderna, e la completa dissoluzione dell’URSS (1991). Barraclough, invece, sosteneva che la lunga transazione all’epoca contemporanea in cui viviamo, fu il periodo intercorso tra il 1890 e gli anni ’60, quando si manifestarono i primi tangibili segnali di progresso e opulenza.
Il No Glucose è, in egual modo, un evento spartiacque – e diversi teorici felsinei si sono già interrogati e arrovellati per raccapezzarsi. Ma è il primo festival estivo o l’ultimo festival primaverile? Ma sono tanti festival condensati in due giorni? Ma, soprattutto, io mi chiedo: cosa deve frullare nella testa dei ragazzacci della fanza No hope e di Sniffin’Glue per proporci anno dopo anno line up fantasmagoriche?
Ma lasciamo perdere le domande marzulliane e focalizziamoci sulla due giorni.
Venerdì. Sono già arrapato per i Jooklo Trio, ovvero Massimo Pupillo più i Jooklo Duo. Il primo, membro di Zu, Germanotta Youth e Ardecore, ha collaborato negli anni con Gianni Gebbia, Oren Ambarchi, FM Einheit, Stefano Pilia, Alvin Curran e Mats Gustaffson. I secondi con Peaking Lights e Mette Rasmussen. Cazzo dovrei aggiungere?! Ah sì, che gradirei uscirne spettinato.
Attesissima la reunion dei Buzz Aldrin, paladini locali. In apertura di serata Tarr, la nuova creatura crepuscolare di Gianluca Panici dei Rijgs e di J.H. Guraj, prolifico come non mai, ultimamente.
Sabato: sbarazzino in odore di singalong. Tra Lame, band della Alien Snatch in cui milita Maria Mallol ergo Natura Morta, il release party di “Rust” – l’album di debutto dei Big Cream, il synth pop sghembo e pazzoide di World Brain e, udite udite, i Giuda dalla capitale. Tripudio. Quando ero sbarbato ascoltavo i Taxi, al No Glucose gola rossa sarà.
Lodi, anche per l’area espositori: spiccano i nomi di Sottoterra Rock Zine e di Hellnation Store (altra lacrimuccia nostalgica).
Venite, cortesia, simpatia, PD, va in casino. Chi non viene è un monosaccaride aldeidico.

Scritto da Buono Legnani