dom 10.06 2018

Handmade Festival 2018

Dove

Via Bonazza 55 c/o Località Tagliata
Via Bonazza 55, Guastalla

Quando

domenica 10 giugno 2018
H 12:00 - 01:00

Quanto

up to you

C’è vita nella Bassa! E luci! E urla! E musica! O almeno una volta l’anno. Il 10 giugno sarà, infatti, tempo per l’undicesima edizione di Handmade Festival, appuntamento capace di polarizzare l’attenzione di una scena su Guastalla, paesino del reggiano non lontano da quelle radure bucoliche a ridosso del Po che furono teatro delle vicende di Peppone e Don Camillo. Passano gli anni e la formula del festival è sempre quella: cibo buono, birrette e prodotti tipici a prezzi popolari, una frotta di stand di micro-editoria ed autoproduzioni da spulciare per tutto il pomeriggio, oltre dieci ore di musica dal vivo su tre palchi. E poi è tutto gratis, o meglio, il modo di contribuire alle tasche del festival – e non solo – ci sarebbe (ad esempio potrete acquistare e riutilizzare i bellissimi bicchieri del festival), ma è tutto, come si dice nei giri fortunati, “up to you”. Per quanto riguarda il piatto forte di tutta la faccenda qualche novità ci sarebbe già. Per la prima volta forse, o almeno negli anni recenti, la proposta artistica dell’evento si apre all’elettronica da club: non può sfuggire, tra i primi ospiti annunciati, il nome di Eric Copeland, ex Black Dice, autore di diversi dischi spiazzanti su DFA e LIES Records, sperimentali se volete, o comunque piuttosto distanti dalle robe dozzinali che affollano i nostri wall social al giorno d’oggi. Insieme a lui sono già confermate le esibizioni di DJ Gruff, uno dei grandi vecchi dell’hip hop italiano, sempre in formissima; il mitologico Daniel Higgs, artista visivo, poeta, musicista e visionario, originario del Maryland; le chitarrine acide dei losangelini Frankie & the Witch Fingers; quelle graffianti dei garage rockers parigini J.C. Satan; i bolognesi slackers Big Cream; e tanti altri ancora che ne arriveranno. BarbaZero consiglia di iniziare a ingraziarvi gli amici motorizzati o quantomeno di attrezzarvi con BlaBlaCar. Fatevi sotto, piccoli bolscevichi!

Scritto da Antonio Polimeni