sab 03.11 2018

Father Murphy: Ultima Messa

Dove

born in berlin
Via San Dalmazzo 9a, 10121 Torino

Quando

sabato 03 novembre 2018
H 11:00

Quanto

sold out

Foto di Carlotta del Giudice

Speciali sempre, fino alla fine. Il personaggio Father Murphy è giunto alle ultimissime tappe del suo pellegrinaggio che, nel percorso da fanatico religioso a prete eretico ed eremita, lo ha visto bramare la salvezza, accettare il fallimento, scorgere il proprio destino irrevocabile sulla croce e, infine, morire. A narrarne le gesta e, a guardar bene, a viverle con lui, sono stati Freddie Murphy e Chiara Lee, attraverso un’esperienza, più che una band, che ha lasciato segni profondi nella musica underground italiana. Un progetto musicale ma anche filosofico, diciamo pure esistenziale, che in ogni disco ha spinto un po’ più lontano la possibilità di trovare nuove soluzioni sonore e gestuali assieme a nuove forme narrative per scavare negli abissi più bui dell’inconscio collettivo. Il suono del senso di colpa cattolico, certo. Ma anche il suono del dolore, della costante messa in discussione, della fascinazione per la religione e di una ricerca sempre molto personale e incapace di guardarsi indietro.

Dopo aver pubblicato il loro ultimo album qualche mese fa, Requiem, Freddie Murphy e Chiara Lee saluteranno la loro città d’adozione, Torino, con un set ancora una volta particolare. Uno spettacolo che sarà un rituale d’addio, “un’ultima messa” costituita da una speciale performance acustica. L’unico requiem acustico del loro ultimo tour, pensato appositamente per gli spazi di Born in Berlin, dove sono stati ideati e confezionati i costumi di scena utilizzati dalla band negli ultimi anni; una vera e propria messa d’addio per il “defunto” Father Murphy, celebrata negli orari tradizionali, alle 11.30 di mattina, con quattro ospiti d’eccezione.

Al nucleo di base Chiara Lee e freddie Murphy si affiancheranno: Vittorio Demarin, terzo Father Murphy dalla formazione della band fino al 2013; Luca Garino, compositore molto amato dalla band e collaboratore in “Rising”; Maria Mallol (Lame, Natura Morta, Gianni Giublena Rosacroce), già ai cori nell’ultimo disco; Alessia Castellano, violoncellista di Serpentu.

In quindici anni di attività i Father Murphy hanno ricevuto i consensi degli Swans e di Julian Cope e sono stati probabilmente il nome della cosiddetta Italian Occult Psychedelia più amato all’estero. Ma al di là degli importanti riconoscimenti, è nella loro essenza assolutamente unica, mai autoreferenziale e sempre protesa in avanti, nei live potentissimi e indimenticabili, che risiede il loro lascito più prezioso. Per l’ultima liturgia, ai partecipanti sarà richiesto di indossare abiti scuri, come si confà ad un funerale e di portare un fiore bianco. No foto, no registrazioni audio e video. All’ingresso sarà inoltre richiesto di spegnere il cellulare e l’inizio della performance (gratuita e sold out) sarà alle 11.30 precise (l’entrata non sarà consentita dopo l’inizio dell’ evento). Amen.

Scritto da Chiara Colli