gio 30.05 2019 – dom 02.06 2019

Ipercorpo 2019

Dove

Forlì
Città di Forlì, Forlì

Quando

giovedì 30 maggio 2019 – domenica 02 giugno 2019

Quanto

ing. vari

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“Pratica quotidiana” e “partecipazione” sono le parole chiave della XVI edizione di Ipercorpo, Festival internazionale delle arti performative, in programma dal 30 maggio al 2 giugno a Forlì.
Teatro, danza e video danza, arti visive e musica escono quest’anno dalle mura del consolidato centro festival all’ex deposito ATR per diffondersi in centro città coinvolgendo spazi storici come la Chiesa di San Giacomo e l’Oratorio di San Sebastiano.
A inaugurare il festival lo spettacolo “Il trattamento delle Onde” di Claudia Castellucci / Socìetas (30 maggio) che porta in scena una danza fondata sul suono delle campane e attuata con un bastone. Si prosegue con “Generazione gLocale”, lo spettacolo interattivo di ZONA K risultato di un workshop con gli adolescenti per la creazione di drammaturgie locali interamente dedicate al confronto tra generazioni. È ispirata alla poetica tormentata di Amelia Rosselli, che fece del verso uno questione musicale, la performance notturna di Silvia Costa e Claudio Rocchetti “Midnight Snack” (31 maggio), progetto che traduce in performance una vertigine linguistica.
La programmazione di sabato 1 giugno conferma l’internazionalità di Ipercorpo con lavori come “Contigo” creato dai portoghesi Rui Horta e Joao Paulo Dos Santos che conta ormai oltre cento repliche in quattro continenti, e “Birdie” della compagnia di Barcellona Agrupación Señor Serrano che sfida i limiti del proprio teatro trasformando il palco nel verde prato di un campo da golf per restituire la storia del genere umano con umorismo, spirito critico e impegno civile.
Novità di questa edizione la sezione Family composta da spettacoli e laboratori per bambini e famiglie (domenica 2).
“Ipercorpo – La pratica quotidiana in ASCOLTO” è, invece, il titolo della sezione musicale nella Chiesa di San Giacomo costruita sulle modalità e possibilità di appropriazione del suono che ci circonda. Tre le esibizioni live: giovedì 30 maggio, la musicista bolognese, già membro dei Sex With Giallone e turnista dei Julie’s Haircut, Laura Agnusdei, con i suoi territori psichedelici ed elettronici e l’autore, scrittore e compositore forlivese Pieralberto Valli e venerdì 31 maggio l’elettro-acustica del batterista e compositore veronese di stanza a Berlino, Andrea Belfi. In chiusura, sabato 1, un progetto inedito , Audiario, a cura di Davide Fabbri ed Elisa Gandini, una proposta auditiva tra field-recordings e diario.
La pratica quotidiana come qualità del fare legata alla ripetizione, alla costanza, ad una forma silenziosa che si prende spazio nel tempo è al centro anche della sezione d’arte a cura di Davide Ferri. I lavori di Federico Pietrella, Nazzarena Poli Maramotti, Alessandro Sarra, Gabriele Picco, Marta, in gran parte interventi site specific che reagiscono alle sollecitazioni dell’Oratorio di San Sebastiono, costituiscono una sorta di controcanto ai momenti di dialogo tra gli artisti presenti nello spazio per tutta la durata del festival e tra gli artisti e il pubblico.
Tra gli appuntamenti del festival anche il contest di danza in video “La Danza in 1 Minuto”, l’esito del progetto “Paesaggio Condiviso” che viene restituito dai partecipanti durante una passeggiata nella giornata di domenica e che aiuta Spazi Indecisi ed EXATR a portare avanti il percorso di rigenerazione e riappropriazione dei beni comuni di Forlì. E, infine, ancora inedita, una coda di appuntamenti nel mese di giugno con laboratori di Muta Imago, gruppo nanou, Teatro Akropolis, seguiti da un’esposizione finale aperta al pubblico: “Fuori dal dominio del tempo” di Muta Imago (8 giugno) e l’ultima creazione di teatro Akropolis, “Pragma” (16 giugno). Una programmazione articolata, dunque, nello spazio e nel tempo dimostrazione di una pratica quotidiana che si fa potente mezzo di scoperta attraverso le relazioni.

Scritto da Guendalina Piselli