mar 01.10 2019

Georges Aperghis

Dove

Biennale Arsenale
Campiello della Tana, Venezia

Quando

martedì 01 ottobre 2019
H 20:00

Quanto

da € 10

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Organizzatore

Biennale

Georges Aperghis

Foto di Quentin Chevrier

Tutta dedicata al compositore greco Georges Aperghis, fra le personalità artistiche più atipiche del panorama musicale contemporaneo, la giornata di martedì della Biennale Musica. Il suo universo surreale e polifonico che fonde elementi vocali, strumentali, gestuali, scenici e tecnologici viene proposto alle ore 16.30 nella sala Colonne di Ca’ Giustinian con il concerto del Quartetto Prometeo e alle 20 al Teatro alle Tese con “Thinking Things” il suo ultimo lavoro di teatro musicale presentato in prima italiana. È dai tempi della “tragique histoire du nécromancien Hieronimo et de son miroir”, lavoro presentato al Festival di Avignone nel ‘71, che il compositore greco ha saputo ridisegnare i canoni del teatro musicale, integrando gli stimoli del serialismo e i lavori di illustri colleghi come Cage e Kagel. Teatro totale, musica aleatoria e ora la rivoluzione dei robot.
Thinking Things, scritto per quattro interpreti, estensioni robotiche, video, luci ed elettronica è l’ultimo capitolo di una trilogia iniziata con Machination (visto alla Biennale nel 2015) e proseguita con Luna Park: una trilogia che riflette sul rapporto uomo-macchina, sulla nuova coabitazione imposta all’uomo dalla sua stessa creatura, che non viene però proposta in una visione distopica, così diffusa oggi, ma con lo humour e la fantasia che caratterizzano il linguaggio immaginario di Aperghis. Siamo nei paraggi del mondo magico di Méliès più che in quello di Metropolis, come suggerisce lo stesso compositore.

Thinking Thinks

L’invasione della robotica nella vita quotidiana con esseri dotati di una intelligenza propria e capaci di prendere decisioni da soli fin quasi a sostituire progressivamente l’uomo ha dato origine al titolo Thinking things, ovvero “oggetti pensanti”. Aperghis si pone la questione dello statuto del robot: in Giappone ha assistito a una sorta di cerimonia funebre per quei robot diventati obsoleti, che non funzionano più. Allora si chiede: “Se i robot muoiono vuol dire anche che nascono? E cosa succederebbe se per diverse ragioni l’uomo se ne andasse, abbandonasse il pianeta lasciando da soli i robot sulla terra? E’ una domanda che mi sono posto la prima volta che Pierre Nouvel mi ha fatto vedere il robot costruito per lo spettacolo con le sue braccia in funzione. Ho trovato la sua gesticolazione particolarmente tragica. Saranno gli ultimi gesti degli ultimi sopravvissuti al genere umano, come quei pesci usciti dall’acqua che continuano a respirare o quei polli che continuano a correre dopo che gli è stata spiccata la testa? O saranno dei robot che eseguono all’infinito le loro assurde pantomime in base alla durata della loro programmazione?” Per quanto il tema sia serio, Aperghis lo tratta con quel gusto della sorpresa che nasce dal suo amore dichiarato per la magia, quella capacità di stupire lo spettatore che ha contrassegnato il suo teatro nell’arco di un trentennio. “Non amo la linea retta, non sviluppo mai il discorso come uno si aspetta. Il filo del discorso va mantenuto, fatto scomparire e poi ripreso in un giusto equilibrio”, secondo Aperghis. “E’ come quando i bambini si stupiscono di un palloncino che appare e scompare: possono giocarci all’infinito. E’ un gesto da prestidigitatore, con tutti i trucchi che questo comporta. Un lavoro di grande precisione” (G. Aperghis).

Al termine dello spettacolo sarà messa a disposizione del pubblico una navetta gratuita che partirà dall’Arsenale e fermerà a Sant’Elena, San Zaccaria, Zattere, Tronchetto e Piazzale Roma.

PROGRAMMA COMPLETO

Ca’ Giustinian – ore 16.30
Quartetto Prometeo & Mariangela Vacatello
Georges Aperghis (1945) Dans le mur per pianoforte ed elettronica (2007, 15’) prima es. it.
Georges Aperghis (1945) Scherzo per pianoforte (2017, 5’) prima es. ass.
Alessandro Solbiati (1956) Quarto Quartetto per quartetto d’archi (2019, 16’) prima es. ass. – commissione La Biennale di Venezia
Marco Momi (1978) Unrisen per pianoforte, quartetto d’archi ed elettronica (2016, 28’)
pianoforte Mariangela Vacatello, violino Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, viola Danusha Waskiewicz, violoncello Francesco Dillon

Teatro alle Tese – ore 20
Georges Asperghis – Thinking Things
per 4 interpreti, estensioni robotiche, video, luci ed elettronica
(2017, 55’) prima es. it.
interpreti Johanne Saunier, Donatienne Michel-Dansac, Richard Dubelski, Lionel Peintre
regia Georges Aperghis
creazione video, ideazione e programmazione robot Pierre Nouvel
scene e luci Daniel Levy
costumi e accessori Olga Karpinsky
informatica musicale Olivier Pasquet IRCAM
assistente alla regia Émilie Morin

Scritto da Joe Versalis