sab 14.11 2015

Ombre Lunghe: Acronym + RM

Dove

Atelier Sì
Via San Vitale 69, 40125 Bologna

Quando

sabato 14 novembre 2015
H 22:00

Quanto

€ 10

Organizzatore

AliveLab

Continua a stupire il flusso di suggestioni inspirato al mare Artico che fa capo in Danimarca a Posh Isolation e in Svezia a Northern Electronics, label curata da Abdulla Rashim. Da qui arrivano molte delle uscite più interessanti degli ultimi anni, da uno spazio fisico e mentale che vede le proprie coordinate dilatarsi da Stoccolma a Copenhagen, cristallizzato in una musica elettronica catramosa, fluttuante, spaziale, spesso difficile da sbrogliare in termini emotivi. Una specie di summa la si può trovare all’interno del bellissimo LP “June”, ultimo lavoro di Acronym, disco che vede la produzione del romano Neel (1/2 di Voices From The Lake) e che, mantenendo il mood gelido e incorruttibile dello standard scandinavo, riesce a prendere traiettorie altissime, a tratti inarrivabili, rivelandoci nelle sue trame scure il lato più introspettivo della techno. Acronym sarà ospite di Ombre Lunghe accompagnato dalla rhythmic noise dell’italiano Riccardo Mazza aka RM.

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Per l’occasione abbiamo chiesto a RM di mandarci una piccola playlist di tracce per arrivare preparati all’evento. Ecco le sue scelte. 
Mica LeviLipstick to Void
L’intera colonna sonora del film Under the Skin è il disco che più mi ha impressionato nell’ultimo anno e che continua a sorprendermi ad ogni ascolto. Da subito sono rimasto affascinato dai campioni orchestrali rallentati e dai battiti marziali che scandiscono, spesso in modo irregolare, il fluire sonoro. Un lavoro superbo di una compositrice che ad oggi ha solo 28 anni.
MuslimgauzeDruse (Pan Sonic mix)
Due grandi artisti remixano un altro grande musicista. Pionieri di un certo tipo di musica eletronica sperimentale, fatta di suoni crudi e primitivi, differenti nello stile ma accumunabili da un punto di vista attitudinale ed estetico, Pan Sonic e Muslimgauze suonano quanto mai attuali, perfino all’avanguardia, nel panorama della musica elettronica contemporanea.
Damien DubrovnikOn Its Double
Loke Rahbek and Christian Stadsgaard (Posh Isolation). Gran disco industrial / power electronics che sembra farsi beffa di tutti gli stereotipi del genere mantenendo l’aggressività sonora ma epurandola dall’estetica macho-fascista di molti altri artisti contemporanei.
AreaCometa Rossa
Volevo mettere una ‘canzone italiana’ ed ho optato per questo pezzo degli Area, gruppo seminale del panorama prog italiano. Pazzesca l’introduzione di sintetizzatore di Fariselli su scale medio-orientali (no, non c’entra nulla l’Italian Occult Psichedelia).
Dj Screw – UGKOne Day
“One day you are here, then you are gone”. Ho inserito questo pezzo degli UGK chopped/screwed (non credo esista una traduzione italiana concisa per descrivere questa tecnica di missaggio) da DJ Screw, perchè ho sempre ascoltato molto hiphop, che fruisco solo da ascoltatore, e i mixtapes di hit anni 90 rallentate da Screw sono immancabili nella mia auto.
Black SabbathFaires Wear Boots
Questo pezzo è nella mia playlist perché i Black Sabbath li ascolto da quando ho dodici anni e non ho mai smesso. Questo video live è una cannonata e Bill Ward suona da paura.

https://www.youtube.com/watch?v=u3g0NhJ7__k

Scritto da Antonio Polimeni