sab 27.11 2021 – ven 17.12 2021

Guido Segni: In caso di emergenza rompere gli schermi

Quando

sabato 27 novembre 2021 – venerdì 17 dicembre 2021

Quanto

free

In caso di emergenza rompere gli schermi è il video realizzato da Guido Segni e, inoltre, il titolo dello screening che andrà in onda dal 27 novembre al 17 dicembre 2021 , a cura di metoché, nello schermo di Mock JunGle.

Lo screening sarà visibile 24/7, senza prenotazione e direttamente dalla strada, presso la Cappella di Santa Maria dei Carcerati in Palazzo Re Enzo, Piazza Nettuno 1, Bologna.

Con un breve video realizzato ad hoc per Mock JunGle, Guido Segni riflette e mette in discussione lo spazio stesso, il mezzo, in cui esso è trasmesso: lo schermo.

In caso di emergenza rompere gli schermi è un video e, al tempo stesso, un’installazione site specific che nella sua giocosità, semplicità ed essenzialità è capace di trasmettere un contenuto chiaro e forte, indice di una costellazione di problemi relativi a tale mezzo.

Viviamo in una società in cui gli schermi stanno ridisegnando le relazioni con il mondo, scriveva nel 2016 Mauro Carbone, nel suo libro Filosofia schermi. In effetti, il nostro quotidiano è sempre più pervaso da display e mezzi di riproduzione di immagini in movimento; la vita privata, il lavoro, lo svago e molti altri momenti della nostra esistenza passano attraverso monitor e display. Ciò vale anche per la nostra vita pubblica: le pubblicità nelle vetrine dei negozi, i grandi led-wall ancorati ai palazzi e, ancora, troviamo schermi emittenti in loop dentro autobus, università e ospedali.

Nel nostro quotidiano, anche quando non lo si desidera, si finisce per trovarsi di fronte a uno schermo. Ciò trasforma tutt_ in spettator_ occasionali di qualsiasi contenuto, in esseri che subiscono costantemente un bombardamento di informazioni da cui, inevitabilmente siamo attratt_, determinando, nel peggiore dei casi, un livello estremo di assuefazione.

Con una semplice frase Guido Segni fa si che sia lo schermo a mettere in guardia da se stesso chi lo osserva, fa si che sia lo schermo a lanciare una sorta di salvagente per ricordare ai passanti che devono essere padron_ della loro vita e che è possibile resistere e sganciarsi dal continuo tentativo di seduzione mosso attraverso gli schermi.

In caso di emergenza rompere gli schermi è un’affermazione giocosa ma anche una critica complessa: un’opzione essenziale, l’incipit di un manuale di istruzioni per raggirare i rischi di un’ipnosi collettiva.

Scritto da LR