Opere di Alessandro Aprile, Donald Baechler, Canemorto, George Condo, David Salle. A cura di Andrea Renzini.
Nel 1980 Brian Eno produceva l’Album profetico ” No New York” sulla nuova scena newyorkese post-Punk. E’ da quel periodo travagliato e irripetibile che provengono i tre artisti che espongono al MMMM sotto la sigla di NYPD – New York Painters Departement. Donal Baechler, George Condo e David Salle sono tra i protagonisti del post-pop e del post-espressionismo distaccato e visti con gli occhi di oggi, dove la scena internazionale è attraversata da una glaciazione culturale, vedi la squadra ” ICE” o la situazione artica per rimanere nell’attualità, potremmo definire post -New York o post- America.
La squadra qui esposta è forse l’ultimo distretto di un gruppo di artisti che combattono con la loro manipolazione la concezione del fare arte, con il loro realismo artificiale influenzato dal graffitismo devono ora, con un salto temporale ad oggi, vedersela con il gruppo dei ” Cane morto” per il controllo del territorio, sorta di Narcos sud- americani mascherati all’iconografia del sub-comandante Marcos a metà tra Sentiero luminoso e i Tupamaros,asserragliati nella Favelas di Mini Mega. Le loro incursioni nel sistema dell’arte creano scompiglio nei linguaggi,alterano le sicurezze acquisite della pittura individuale agendo come una gang dove le responsabilità sono collettive, e per questo rimangono impunite fagocitando il dilagare del caos.
Uno spiraglio di luce proviene invece dall’oscurità della pittura di Alessandro Aprile racchiusa nel Micromega. Aprile forse per la giovane età e le origini siciliane ne fanno forse la figura più emblematica e romantica in questa sorta di guerra tra bande che attraversa la “Little Italy” che è oggi via Mascarella.
Come sempre il clan dei siciliani allunga la sua ombra su tutto, sui distretti corrotti di polizia, sui salotti raffinati del sistema gattopardesco dell’arte, e forse ne fanno l’unica forma di redenzione di un concetto sacro e immacolato del fare pittura, in questo mondo disintegrato dalla micro-artisticità.
Scritto da LR