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ven 20.03 2026 – mar 31.03 2026

Selvaggi a Noto

Dove

Alchemilla / Palazzo Vizzani
Via Santo Stefano 43, Bologna

Quando

venerdì 20 marzo 2026 – martedì 31 marzo 2026

Quanto

free

Inaugura il 20 marzo alle ore 18 da Alchemilla a Palazzo Vizzani in via Santo Stefano 43 a Bologna Selvaggi a Noto, un percorso multimediale che vede coinvolti artisti, registi e curatori di differente generazione: Zheng Ningyuan (vincitore del Premio Mutti 2025 per “Visioni Italiane”), Cuoghi Corsello, Alessandro Ferri, Greta Guerrieri, Jimmy Milani, Fulvio Chimento, Carlotta Minarelli; con la partecipazione di Ryan William Harris. L’esposizione, sostenuta e organizzata da Associazione Controcorrente in collaborazione con Alchemilla, è visitabile fino al 31 marzo 2026 con ingresso gratuito.

Gli antefatti del progetto risalgono all’estate 2024, quando Zheng Ningyuan, Claudio Corsello, Alessandro Ferri, Greta Guerrieri, Jimmy Milani, Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli, trascorrono dieci giorni all’interno di una masseria in disuso situata a pochi passi dal sito archeologico di Noto Antica: pochi comfort e la lontananza dal contesto cittadino li inducono ad autodefinirsi “selvaggi”. Il loro è un soggiorno non finalizzato alla produzione di opere: l’impulso è la volontà di conoscersi e di esplorare un ambiente affascinante e impervio, entrando in contatto con il paesaggio naturale e umano.

Nel settembre dello stesso anno il regista Ryan William Harris viene chiamato a proporre una sua interpretazione del luogo attraverso un cortometraggio.

Un elemento accomuna gli sguardi di tutti gli artisti coinvolti: le evidenze di quel terribile terremoto che nel gennaio 1693 ha messo in ginocchio la Sicilia Orientale. Noto Antica ne risulta completamente distrutta, tanto da essere abbandonata in toto dalla sua cittadinanza (l’attuale Noto barocca viene costruita a pochi chilomentri di distanza). Insieme al terremoto è la dimensione onirica, solitaria e remota del luogo a influenzare le percezioni dei protagonisti del soggiorno nella Val di Noto, definita fin dall’antichità dagli arabi la “Valle del Sonno”.

Il pubblic program che affianca Selvaggi a Noto si caratterizza per una serie di talk, che rappresentano un approfondimento dei diversi spunti offerti dal tema del terremoto. Ne parleranno insieme sismologi, geologi, scienziati, registi, artisti e filosofi:

21 marzo ore 18: “Differenti sguardi su uno stesso luogo”, con Zheng Ningyuan, regista di Sonniveglia, e Ryan William Harris, regista di Amurimì. I due giovani cineasti hanno interpretato il tema del terremoto da angolazioni differenti e con linguaggi espressivi tra loro in antitesi; proiezione completa del cortometraggio Amurimì.

27 marzo ore 18: “Il grande terremoto del 1693 nella Sicilia sud orientale e il monitoraggio dei terremoti sull’Appennino emiliano”, intervengono sismologi, geofisici e geologi dell’IGNV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia): Micol Tedesco (direttrice della Sezione di Bologna), Cecilia Ciuccarelli, Filippo Bernardini, Dimitri Rowet.

31 marzo ore 18: “Terrae Motus. Filosofia della catastrofe”, con Lucrezia Ercoli, docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La catastrofe non è solamente un evento distruttivo, ma una soglia simbolica che ridefinisce l’orizzonte di senso entro cui il mondo ci appare. Interviene anche l’artista Alessandro Ferri, tra gli ideatori del progetto Selvaggi a Noto.

Scritto da LR