Il circolo arci Ex Casa del Custode ospita M.A.S.S. (Massive Attack Sound System) e AURORA, due opere di Bolgeri&Marín, duo composto da Carla Bolgeri e Francisco Marín, artisti cileni con base a Santiago del Cile, per una serata che intreccia performance site-specific e video-performance immersiva.
BOLGERI & MARÍN è un duo formato da Carla Bolgeri e Francisco Marín, artisti cileni basati a Santiago del Cile, dove conducono ricerca e produzione nell’ambito della performance, della musica e delle arti intermediali. Nel loro lavoro trattano il suono, il corpo e la visività come entità fisiche interconnesse che, nel processo del movimento, trasformano lo spazio e la realtà. Nel corso di sedici anni di lavoro insieme hanno sviluppato metodologie dispiegate nei propri processi creativi di composizione musicale, orientandosi verso un modello speculativo di relazioni e affetti tra suono, corpo, materia e spazio. Hanno presentato il loro lavoro di performance in Cile, Italia e Austria, e hanno realizzato residenze artistiche in diversi centri di creazione in paesi come Cile, Svizzera e Inghilterra. Dal 2008, gli artisti collaborano anche a progetti musicali, nell’ambito dei quali hanno pubblicato numerosi dischi; attualmente formano il duo GRAMMA, con cui sperimentano nell’elettronica alternativa e nel pop sperimentale.
h 18.30 — M.A.S.S. (Massive Attack Sound System) Performance site-specific, punto d’incontro Ex Casa del Custode, Parco della Montagnola
M.A.S.S. è un progetto di ricerca sullo spazio e sui materiali, realizzato in più luoghi e contesti — naturali, patrimoniali, urbani — tra Cile, Austria e Italia. Al centro dell’opera: grandi membrane di carta che rendono visibili le forze invisibili dell’ambiente. Il vento entra come co-autore, iscrivendo sulla superficie la propria intensità, direzione e turbolenza. La materia diventa archivio del clima.
h 20.30 — AURORA Video-performance, Circolo Ex Casa del Custode, Parco della Montagnola.
AURORA è una video performance immersiva in cui il limite tra corporeità e virtualità si assottiglia. Il pubblico accede all’opera attraverso occhiali ChromaDepth, che rifrangono qualsiasi fonte luminosa in piani di colore stratificati, alterando la prospettiva sensoriale e dispiegando l’esperienza su più registri percettivi. Reale e virtuale si fondono in un territorio ibrido, costruito attraverso la qualità luminosa e sonora del lavoro.
Posti limitati. Per la visione della video-performance è necessaria la prenotazione, effettuabile a questo link.
Scritto da LR