Il progetto espositivo di Marta Jorio, a cura di Viola Emaldi, presenta un ciclo di opere che comprende dieci dipinti a gouache su carta, una collezione di sculture in ceramica e un grande pannello dipinto, esito di una recente residenza dell’artista presso la manifattura Senio Alta Ceramica Faentina. Accogliendo inoltre la proposta della galleria di realizzare una serie di stampe in edizione limitata, Jorio presenta anche multipli d’artista, riproduzioni in scala ridotta delle sculture esposte. Il titolo della mostra, Lingua Madre, riprende l’omonima espressione utilizzata da Ursula Le Guin nel discorso We Are Volcanoes, tenuto al Bryn Mawr College (Pennsylvania, USA) nel 1986. Le Guin descrive la lingua madre come una lingua della connessione: una lingua che crea ponti, che segue percorsi curvilinei, che costruisce costellazioni di pensiero, fatta di spontaneità, cura, relazione, segreti e parole sussurrate.
La pratica di Marta Jorio esplora il rapporto tra esseri umani e mondo naturale come chiave per comprendere cultura e comportamento in un ambiente in continua trasformazione.
Ingresso libero.
INAUGURAZIONE
mercoledì 15 aprile, ore 19
ORARI
lunedì – sabato: ore 10 – 13 / 14 – 19
Scritto da LR