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gio 30.04 2026 – dom 14.06 2026

Fotografia Europea 2026

Dove

Reggio Emilia
Reggio Emilia

Quando

giovedì 30 aprile 2026 – domenica 14 giugno 2026

Quanto

€ 20-15

Contatti

Sito web

Foto di Salvatore Vitale

Dal 30 aprile al 14 giugno 2026 Fotografia Europea torna a occupare Reggio Emilia. Il titolo della XXI edizione,  Fantasmi del quotidiano, racconta di presenze sottili, memorie che resistono, tracce invisibili che continuano a modellare il presente. A guidare questa nuova ricognizione sono Arianna Catania, Tim Clark e Luce Lebart, con una sezione storica affidata a Walter Guadagnini, che celebra i 200 anni della fotografia.

Il cuore del festival restano i Chiostri di San Pietro, dove si concentra il nucleo curatoriale più denso. Si parte con Bravo di Felipe Romero Beltrán, viaggio lungo il Rio Grande tra attese e migrazioni sospese, e si passa alla dimensione intima di Our Hidden Room di Mohamed Hassan, che intreccia memoria familiare e salute mentale. Con Automated Refusal Salvatore Vitale entra nella giungla della gig economy, mentre Marine Lanier, in Le Jardin d’Hannibal, costruisce un racconto poetico tra biodiversità alpina e mito.

C’è chi guarda alle crepe del reale, come Ola Rindal in Stains and Ashes, e chi mette in discussione la costruzione dell’identità, come Tania Franco Klein. Giulia Vanelli lavora sul tempo e sulla memoria con The Season, Frédéric D. Oberland trasforma immagini e suoni in un’esperienza immersiva con Vestiges du futur, mentre Simona Ghizzoni, con la committenza Milk Wood, porta al centro il corpo femminile come archivio vivente. Chiude il percorso Keep the Fire Burning, una riflessione collettiva su miti e tradizioni che continuano a infestare – in senso buono – il presente.

Poco distante, a Palazzo da Mosto, la collettiva Ghostland curata da Arianna Catania sposta il discorso nell’epoca degli schermi: un mondo ipermediato dove la realtà si fa sempre più “spettrale”. Tra intelligenza artificiale, guerra filtrata dai droni e identità digitali, i lavori in mostra interrogano ciò che sfugge allo sguardo e i punti ciechi della visione contemporanea.

– scorri sulle foto per sfogliare la gallery –

Sempre qui trovano spazio anche i progetti della open call, mentre una delle novità più interessanti è l’arrivo di Palazzo Scaruffi con 200×200. Due secoli di fotografia e società: una grande mostra che attraversa la storia del medium, dalle prime immagini di Joseph Nicéphore Niépce fino agli smartphone, passando per maestri come Robert Capa e Dorothea Lange. Non una semplice retrospettiva, ma un viaggio dentro il modo in cui la fotografia ha costruito il nostro sguardo sul mondo.

Tra le sedi più suggestive, la Chiesa dei Santi Carlo e Agata ospita Ghostwriter di Elena Bellantoni, che rilegge la storia attraverso il corpo femminile, mentre il festival si espande come sempre in tutta la città con mostre partner e progetti diffusi.

Ai Palazzo dei Musei, da non perdere Luigi Ghirri. A Series of Dreams, che mette in dialogo fotografia e musica (da Bob Dylan a Lucio Dalla), e la nuova edizione di Giovane Fotografia Italiana, dedicata ai talenti under 35. Allo Spazio Gerra si entra invece nell’universo di Francesco Guccini, mentre la Collezione Maramotti presenta la prima personale italiana di Ndayé Kouagou, Heaven’s truth.

Come sempre, il festival non è solo mostre: talk, workshop, concerti e incontri attraversano tutto il calendario, dalle giornate inaugurali fino a metà giugno. E poi il mitico Circuito OFF, che trasforma negozi, cortili e spazi privati in una mappa espositiva diffusa, rendendo l’intera città un laboratorio aperto.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Scritto da LR