Ad could not be loaded.

gio 17.09 2026 – dom 20.09 2026

Convergenze Festival

Dove

Bologna
Bologna

Quando

giovedì 17 settembre 2026 – domenica 20 settembre 2026

Quanto

ingressi vari

Contatti

Sito web

Foto di Anna Minor

Torna a Bologna, cinque anni dopo l’ultima edizione di Festival 20 30, un festival ideato e diretto da Kepler-452.

Convergenze deve il suo nome al tempo trascorso dalla compagnia insieme al Collettivo di Fabbrica ex-GKN, che della pratica della convergenza tra lotte ha fatto un metodo e un modo di concepire la realtà. L’ambizione di Convergenze è quella di offrire uno sguardo diverso sulla realtà che ci circonda tutti i giorni, di indirizzare lo sguardo dello spettatore verso i luoghi meno frequentati, più rimossi, più difficili da osservare, attraverso il teatro.

Il cuore del festival consiste in un invito che Kepler-452 ha rivolto ad alcuni artisti, chiedendo loro di confrontarsi con il racconto della realtà a partire dal proprio percorso e dalle proprie specificità. Sono artisti che hanno già nel loro lavoro una forte relazione con la realtà, ma che probabilmente non descriverebbero il proprio lavoro come documentario.

Si tratta di Marco D’Agostin, Davide Enia e Matilde Vigna. A questi tre artisti la compagnia ha chiesto di svolgere un periodo di residenza in alcuni luoghi, scelti per comporre un ritratto del nostro territorio che vediamo cambiare sotto i nostri occhi, con un senso di impotenza e spavento. In queste residenze saranno accompagnati ciascuno da una persona che è stata selezionata per le sue competenze specifiche in merito ai contesti che verranno indagati, che per comodità chiameremo “esperti”.

Marco D’Agostin esplorerà insieme ad Andrea Chiloiro del Collettivo Boschilla, un progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne, l’Appennino Bolognese, osservando con gli occhi di un danzatore e di un intellettuale ciò che accade quando un territorio si spopola, oppure si ripopola di presenze nuove, oppure ancora diventa rifugio per pezzi di umanità che vogliono allontanarsi dai centri urbani.

Davide Enia è stato invece invitato a raccontare, affiancato da Agnese Doria, docente e coordinatrice pedagogica, i cambiamenti della città di Bologna, partendo dalla propria prospettiva di un attore e autore che è un punto di riferimento del teatro di narrazione in Italia. Sorprendentemente ha deciso che il suo contributo sarà un’installazione creata a partire da interviste con un ampio numero di bambine e bambini a cui domandare della città.

Matilde Vigna, attrice e autrice che ha avuto negli anni la capacità di cucire insieme biografia personale e grandi movimenti del mondo, infine, si occuperà di indagare la riviera romagnola e raccontarne i cambiamenti, affiancata da Alex Giuzio, giornalista esperto di erosione costiera e dinamiche balneari e turistiche.

Ciascuno di questi percorsi ha avuto una prima prova aperta nei luoghi oggetto dell’esplorazione, per poi culminare in una restituzione più strutturata al Teatro Arena del Sole in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. L’obiettivo di questi percorsi non è quello di produrre uno spettacolo, naturalmente, ma di condividere con il pubblico un periodo di esplorazione.

Ci saranno poi una serie di spettacoli già esistenti che verranno ospitati all’Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito della programmazione del LabOratorio, curata da Mismaonda con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Sergi Casero Nieto, artista performativo catalano, metterà in scena El Pacto Del Olvido, uno spettacolo che intreccia un discorso sulla dimenticanza del periodo franchista in Spagna con la propria storia familiare. Niccolò Fettarappa, attore, autore e regista teatrale, invece porterà nuovamente a Bologna il suo Ustica. Una cosa che non fa ridere, commissionato dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, in cui un ventottenne prova a ricostruire un rapporto con la memoria collettiva italiana e i suoi misteri di Stato. Inoltre, attraverso un’open call che ha raccolto oltre 200 candidature, è stato selezionato lo spettacolo Qui vivremo bene della Compagnia Dopolavoro Stadera di Luigi Vittoria, che affronta il tema della crisi abitativa e delle risposte politiche ad essa, dal basso e dall’alto.

Caterina Marino, attrice, autrice e regista tearale romana, si occuperà invece di tenere un laboratorio presso gli spazi del DAMSLab in collaborazione con il Dipartimento delle Arti e Il Centro La Soffitta, intitolato Parole da rubare, nel quale tenterà di trasmettere alcune delle tecniche che hanno condotto alla creazione dello spettacolo La futura classe dirigente, in cui molte interviste a bambine e bambini costruiscono un discorso sul futuro del pianeta e sul nostro presente.

Torna infine, negli spazi di Villa Celestina, in collaborazione con Libera Bologna, Tenere banco, un progetto di Nicola Borghesi in cui artisti, attiviste, attori, pensatrici, vengono invitati a tenere una serie di discorsi pubblici, alla ricerca della dimensione perduta della forma discorso, di cui ci sarebbe così bisogno oggi. Nel corso della serata si alterneranno Dario Salvetti, rappresentante del Collettivo di fabbrica ex-GKN, Lisa Ferlazzo Natoli, autrice e regista teatrale pluripremiata della compagnia lacasadargilla e Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch a cui si aggiungerà un concerto per contrabbasso di Francesca Baccolini. Una serata per guardare insieme questo tempo che ci viene incontro e anche per bere delle birrette.

A concludere il festival un momento di conversazione e pensiero. Riviera, Appennino, città. Cosa ricorderemo di questa estate? è un pubblico confronto tra Alex Giuzio, Andrea Chiloiro – Boschilla e Agnese Doria, ossia gli esperti che hanno accompagnato gli artisti nelle loro residenze, moderato da Lorenzo Donati. Un’occasione per ripercorrere quanto accaduto nelle residenze e poi sul palco. Seguirà una festa.

PROGRAMMA

17 SETTEMBRE alle 19:00 @ Oratorio di San Filippo Neri
Ustica. Una cosa che non fa ridere di e con Niccolò Fettarappa

spettacolo teatrale

17 SETTEMBRE alle 21:00 @ Teatro Arena del Sole
Ci pensiamo a settembre. Appunti su una residenza estiva in riviera romagnola di Matilde Vigna
con l’accompagnamento allo sguardo di Alex Giuzio

18 SETTEMBRE alle 20:30 @ Oratorio di San Filippo Neri
Qui vivremo bene di Luigi Vittoria / Dopolavoro Stadera
spettacolo teatrale selezionato tramite un’open call
con Elisa Grilli e Tommaso Russi

19 e 20 SETTEMBRE dalle 10:00 alle 17:00 @ DAMSLab
Parole da rubare | Laboratorio intorno a La futura classe dirigente condotto da Caterina Marino

19 SETTEMBRE dalle 18:00 alle 23:00 @ Villa Celestina – Bene confiscato alla mafia
Tenere Banco
in collaborazione con Libera Bologna
con Lisa Ferlazzo Natoli – lacasadargilla, Giorgia Linardi – Sea-Watch e Dario Salvetti – Collettivo di Fabbrica ex-GKN
e con Francesca Baccolini – contrabbassista

20 SETTEMBRE alle 17:00 @ Teatro Arena del Sole
Il posto preferito. Un reportage sentimentale sulla città di Bologna di Davide Enia e Francesco Vitaliti
con l’accompagnamento allo sguardo di Agnese Doria

24 SETTEMBRE alle 21:00 @ Oratorio di San Filippo Neri
El Pacto Del Olvido ideato diretto e interpretato da Sergi Casero Nieto
spettacolo teatrale

25 SETTEMBRE alle 21:00 @ Teatro Arena del Sole
Il passo del cervo. Un reportage teatrale dall’Appennino bolognese di Marco D’Agostin
con Marco D’Agostin e Arianna Brugiolo

26 SETTEMBRE alle 18:00 @
Casa di Quartiere Ruozi
Riviera, Appennino, città. Cosa ricorderemo di questa estate
? – Panel intorno alle residenze di Convergenze
con Agnese Doria, Andrea Chiloiro e Alex Giuzio
moderato da Lorenzo Donati
a seguire djset a cura di Dj Plaggio y El Abuelo Gozón, Dj-J, Sig. Form e Djset trash marxista (Enrico Baraldi e Nicola Borghesi)

Scritto da LR