Da Hunky Dory a Blackstar, ogni album di David Bowie è stato anche un’immagine: una maschera, un personaggio, una dichiarazione d’intenti affidata alla copertina prima ancora che ai solchi. È da qui che parte “L’officina dell’immagine bowiana. David Bowie e la copertina come scrittura”, l’incontro in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 18 nella Sala della Musica di Biblioteca Salaborsa (Piazza Nettuno 3), nell’ambito del ciclo “Solchi, Segni e Disegni”.
A condurre l’appuntamento è Pierpaolo Martino, professore universitario, contrabbassista e bassista, compositore e saggista, che con l’intervento di Gino Scatasta, professore universitario e saggista, accompagnerà il pubblico dentro la continua metamorfosi artistica di Bowie letta attraverso la grafica dei suoi dischi. La copertina diventa così una forma di scrittura a tutti gli effetti: un linguaggio visivo con cui l’artista ha costruito, smontato e reinventato la propria identità lungo cinque decenni di carriera.
“Solchi, Segni e Disegni” è il ciclo dedicato alla cultura del vinile e al rapporto tra musica, immagine e oggetto-disco, che ha come cuore la Sala della Musica di Salaborsa e le sue sale ascolto vinili.
Scritto da LR