Il coreografo Daniele Ninarello è tra gli artisti coinvolti in Esprit Nouveau Bologna 2025–2027, il programma promosso dal Comune di Bologna che celebra il doppio anniversario del Padiglione dell’Esprit Nouveau: i cento anni dall’originale progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Esposizione di Parigi del 1925 e i cinquant’anni della sua ricostruzione bolognese, realizzata nel 1977 da Giuliano Gresleri e José Oubrerie. Ideato da Ninarello in sinergia con Gender Bender, di cui è artista associato 2025–2027, Vicino, Vicinissimo è un percorso laboratoriale e performativo che porta la danza dentro l’architettura modernista, trattando il Padiglione non come semplice contenitore ma come motore della ricerca. Il lavoro, sviluppato con la cittadinanza, culmina in una durational performance in cui il pubblico può entrare e uscire a piacere il 24 e 25 ottobre (ingresso gratuito, ore 16:30–19:30, Padiglione Esprit Nouveau, piazza della Costituzione 11, Bologna).
Al centro del progetto c’è il concetto di transindividualità: l’idea che l’individuo non esista come soggetto isolato, ma si formi continuamente nella relazione con gli altri, con l’ambiente e con gli spazi che abita. Dal 7 settembre al 23 ottobre, 17 persone trasformano il Padiglione Esprit Nouveau in una casa condivisa e in una palestra di pratiche corporee, di ascolto e di presenza: un luogo in cui sperimentare prossimità, interdipendenza, contatto fisico, voce, movimento e nuove modalità di relazione.
Ninarello mette così in dialogo la propria ricerca coreografica con uno dei manifesti dell’architettura del Novecento. Le grandi vetrate, l’ergonomia degli ambienti, l’apertura verso l’esterno e il rapporto tra costruzione e natura diventano indicazioni concrete per la composizione: i corpi esplorano come lo spazio li trasformi e, allo stesso tempo, come possano trasformarlo lasciandosi abitare. L’architettura di Le Corbusier, nata come modello rivoluzionario dell’abitare moderno, viene riletta come sistema dinamico di relazioni, capace di produrre visioni, orientare il movimento e rendere visibile ciò che tiene insieme una pluralità di presenze.
Scritto da LR