sab 19.03 2016 – dom 24.07 2016

Da kandisky a Pollock - La grande arte del Guggenheim

Dove

Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi 50123, Firenze

Quando

sabato 19 marzo 2016 – domenica 24 luglio 2016

A visitor looks on Frank Stella artworks "Miscuglio grigio" (Gray mix) exhibited at the "La grande arte dei Guggenheim da Kandisky a Pollock" (The great art of the Guggenheim from Kandinsky to Pollock) exhibition at Strozzi Palace in Florence, 17 March 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Ultimi due mesi per visitare la grande mostra in corso a Palazzo Strozzi, che porta a Firenze oltre 100 capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, appartenuti ai collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim. All’interno della cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, negli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, è possibile ammirare opere fondamentali di maestri europei dell’arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray, Pablo Picasso e dei cosiddetti informali europei come Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, insieme a grandi dipinti e sculture di alcune delle maggiori personalità dell’arte americana degli anni cinquanta e sessanta come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly. Una curiosità: il contenitore espositivo non è stato assolutamente scelto a caso. È proprio a Palazzo Strozzi, infatti, negli spazi della Strozzina che nel febbraio 1949 Peggy Guggenheim, da pochissimo giunta in Europa, decise di mostrare la collezione che poi avrebbe trovato a Venezia la definitiva collocazione. I grandi dipinti, le sculture, le incisioni e le fotografie esposte in prestito dalle collezioni Guggenheim di New York, Venezia e da altri prestigiosi musei internazionali, offrono uno spaccato di quella straordinaria ed entusiasmante stagione dell’arte del Novecento di cui Peggy e Solomon Guggenheim sono stati attori decisivi. Consiglio essenziale: per non limitarvi a un’infarinatura generale ma approfondire al meglio la conoscenza del dialogo che si è sviluppato tra artisti europei ed americani dal secondo dopoguerra, noleggiate un’audioguida o partecipate direttamente a una visita guidata.
Il consiglio in più: provate a visitare la mostra in notturna, il giovedì sera, magari dopo un aperitivo al vicinissimo Odeon Bistrò. Per quell’atmosfera da “Una notte al museo” che renderà l’esperienza culturale ancora più suggestiva. Tra l’altro provate voi a interpretare un dripping di Pollock dopo un paio di spritz…e ditemi se non diventa immediatamente ancora più interessante!

Scritto da Martina Di Iorio