mer 07.12 2016 – dom 11.12 2016

Jazz:Re:Found 2016

Quando

mercoledì 07 dicembre 2016 – domenica 11 dicembre 2016

Quanto

da € 47,50

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Nato e cresciuto nell’elegante e discreta provincia provincia vercellese, Jazz:Re:Found si è trasferito a Torino appena un anno fa, ma lo ha fatto decisamente in grande stile. Non ci si stupisce, dunque, che il festival dedicato ai mille (ris)volti della black music abbia giocato al rialzo per questa seconda edizione nella motorcity italiana, mettendo insieme una line up che non può (più) passare inosservata, anche a livello nazionale. Tra i protagonisti della nuova edizione troviamo il redivivo Grandmaster Flash (sulla bocca di tutti grazie alla serie tv “The Get Down”) e l’eclettico Gilles Peterson uno che si è inventato i Worldwide Awards maestro nel miscelare suoni e stili di diverse culture, da quelle più urban a quelle più esotiche. Ma anche una leggenda vivente dell’afrobeat come Tony Allen (fuoriclasse della batteria con un curriculum che va dalle indimenticabili performance al fianco di Fela Kuti alle recenti collaborazioni con Damon Albarn) o il guru della Ninja Tune Mr. Scruff. Dopo l’inchino ai pionieri (ci sarà anche un particolare omaggio a sua maestà John Coltrane) c’è spazio per i talenti emergenti del nu jazz: dal ciclone etno-funk di Yussef Kamaal agli intricati intrecci strumentali piano-oriented dei GoGo Penguin (trio di Manchester forte di una tecnica formidabile e di composizioni dall’appeal cinematografico ad alto tasso emotivo). E poi, il clubbing più ricercato e sciccoso con l’infinita collezione di vinili di Sadar Bahar (niente meno che il dj preferito di un certo Theo Parrish!), la techno guerrigliera degli Underground Resistance, la psichedelia elettronica live dello sciamano James Holden, il patchwork house di Leon Vynehall e molto altro ancora (dalla battle rap guidata dal local hero Ensi agli appuntamenti diurni al Circolo dei Lettori). È come se Jazz:Re:Found volesse evidenziare il collegamento tra i grandi classici del jazz o del soul e i tantissimi campionamenti elettronici che sentiamo oggi sul dancefloor o dentro alle basi dei nostri rapper preferiti: un viaggio tra passato, presente e futuro, all’insegna della contaminazione e della (ri)scoperta. Che il groove sia con voi.

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Scritto da Lorenzo Yawp Giannetti