sab 15.07 2017 – sab 30.09 2017

Festival del paesaggio

Dove

Anacapri
Anacapri

Quando

sabato 15 luglio 2017 – sabato 30 settembre 2017

Quanto

free

Torna a Capri il Festival del Paesaggio, curato da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, sempre più intenso e ricco di sfumature.
Il 15 luglio inaugura la collettiva Anatomia del paesaggio al chiostro di San Nicola di Anacapri, che ha chiamato 9 artisti appartenenti a generazioni diverse, ma legati da sottili fili logici e relazionali, a lavorare intorno a un unico tema: la piscina. Artificio per eccellenza, la piscina è identificata a torto come l’icona dell’antipaesaggio, ma come ogni icona negativa, dalle ciminiere ai parcheggi immortalati dai Becher e da Ruscha, è entrata a pieno titolo nel panorama dei più nobili oggetti paesaggistici. I curatori richiamano giustamente alla memoria i Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico e i sublimi quadri bordopiscina di David Hockney, ma nella costruzione dell’iconografia della piscina sono importantissimi anche cult movie come Viale del tramonto o Mrs Robinson, oppure le evoluzioni acrobatiche dei primi stupendi eroi californiani dello skateboard anni Settanta nelle piscine vuote dei suburbia di LA, raccontate da Stacy Peralta in Dogtown and Z-Boys.

Gianfranco Baruchello, Bagni de Chirico, 2002,  matita su carta, 18x23,5 cm
Gianfranco Baruchello, Bagni de Chirico, 2002,
matita su carta, 18×23,5 cm

Tra gli artisti invitati compare inevitabilmente Rä di Martino, che da più di un anno lavora al progetto del remake di un altro film cult, quel The Swimmer dove Burt Lancaster attraversava tutta Los Angeles passando di piscina in piscina. Rä ha portato Filippo Timi in Marocco per girare La controfigura, che sta vincendo premi su premi, e nel frattempo continua a produrre spin off, libri e mostre di crescente bellezza.

The Swimmer #5, 2017 archival pigment print on barytha paper image cm 16 x 29,5, cm 21,5 x 34,5 framed
The Swimmer #5, 2017 archival pigment print on barytha paper image cm 16 x 29,5, cm 21,5 x 34,5 framed

Giovanna Silva, editore di Humboldt Books, ha acquisito negli anni come artista e fotografa uno sguardo confidenziale nei confronti di quelle specie di spazi che vengono vissuti più che guardati, e che attraverso il suo obiettivo appaiono diversi, stranianti ma neanche più intimi: discoteche, parcheggi per scambisti, e in questo caso le piscine di Capri, piene o anche vuote, paesaggi di geometrie subacquee o di piastrelline scoperte, fissati su polaroid.

Giovanna Silva  2017  polaroid   8x10cm
Giovanna Silva
2017
polaroid
8x10cm

E poi ci sono i disegni di Baruchello – sistemi, labirinti di piscine – un neon blu di Maurizio Nannucci, i disegni di Gabriele Picco e le opere di Gregorio Botta, Studio Nucleo, Marco Basta, e infine Marzia Migliora che ha girato un video ispirato al tuffatore di Paestum.

Marzia Migliora  Senza titolo (Forever Overhead, foto 2), 2010  Stampa lambda a colori, su alluminio  114x169,5 cm  Edition of 5  © Marzia Migliora  Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli
Marzia Migliora
Senza titolo (Forever Overhead, foto 2), 2010
Stampa lambda a colori, su alluminio
114×169,5 cm
Edition of 5
© Marzia Migliora
Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli

Un’altra mostra, più complessa nella concezione, inaugura il 22 luglio al Museo della Casa Rossa: 1917-2017 Depero/Mendini. Qui si incrociano una serie di incontri fortunatissimi, omaggi e contaminazioni: le vicende di un’estate densissima di Fortunato Depero, in cui naufraga la sua collaborazione con Diaghilev (il re dei balletti russi), ma gli viene presentato Gilbert Clavel, mecenate e intellettuale, che lo invita a Capri per illustrare un suo libro. In dialogo con le foto e i documenti di quei mesi straordinari del 1917, saranno esposte una serie di opere di Mendini, che dagli esordi non ha mai smesso di guardare a Depero, e gli dedica una mostra omaggio con due arazzi degli anni Settanta, dei quadri del 2006 e delle maschere prodotte quest’anno che rileggono la stagione dei Balli Plastici del 1918.

Alessandro Mendini, "Balla",  Maschera in ottone argentato, rame, argento e smalti policr omi.   Edizione limitata a 9 esemplari e 3 P.A. (cm. 32 x 36 h x 4)  Argenteria Pampaloni, Firenze
Alessandro Mendini, “Balla”,
Maschera in ottone argentato, rame, argento e smalti policr
omi.
Edizione limitata a 9 esemplari e 3 P.A. (cm. 32 x 36 h x 4)
Argenteria Pampaloni, Firenze

Scritto da Lucia Tozzi