gio 06.07 2017 – sab 28.10 2017

Il frammento come strumento. Per un'archeologia dell'effimero

Dove

Galleria Astuni
Via I. Barozzi 3, 40128 Bologna

Quando

giovedì 06 luglio 2017 – sabato 28 ottobre 2017

Quanto

free

La mostra a cura di Lorenzo Bruni con gli artisti di fama internazionale Maria Thereza Alves, Øystein Aasan e la speciale partecipazione di Piero Gilardi.
Inaugurazione giovedì 6 luglio 2017 dalle ore 18,30.

La collettiva è caratterizzata da grandi “ambienti installativi” di Maria Thereza Alves (San Paolo, 1961; vive e lavora a Berlino) e di Øystein Aasan (Norway, 1977; vive e lavora a Berlino). Entrambi indagano il tema del monumento e della sua nuova possibile funzione proponendo un ambiente dialogico e contestuale. Da una parte della galleria si erge una struttura/volume dell’artista brasiliana capace di far riflettere sulla tensione tra idea di cultura, quella di natura e di colonialismo. L’artista stabilisce questa narrazione facendo convivere la documentazione di archivio, gli appunti scritti a mano e i quadri di piante ritenute “tipiche” della zona di Guangzhou, che ha studiato in occasione della triennale del 2008. Dall’altra parte dello spazio espositivo si colloca, invece, la struttura/piattaforma ideata dall’artista di origini nord europee, che indaga lo stato di salute dell’eredità del Modernismo e le connessioni tra architettura, rito e concetto di sublime. Aasan ottiene ciò sviluppando un dialogo/frizione tra quadri e sculture, tra immagini trovate e oggetti creati o ri-creati.

Scritto da Salvatore Papa