mar 05.09 2017 – sab 09.09 2017

Danza Urbana 2017

Dove

Bologna
Bologna

Quando

martedì 05 settembre 2017 – sabato 09 settembre 2017

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ing. vari

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Si aggiunge al calendario degli eventi di Best la cultura si fa spazio 2017 il festival Danza Urbana che, dopo aver spento le sue venti candeline con l’edizione del 2016, porta a Bologna rapporti consolidati e nuove collaborazioni.
L’attenzione alla scena giovane ed emergente nazionale e internazionale è evidente fin dalla prima giornata (martedì 5) che inaugura con un doppio appuntamento: negli spazi del Collegio d’Arte Venturoli la giovane formazione Dewey Dell presenterà in prima assoluta Deriva Traversa, uno spettacolo in collaborazione con il duo di musicisti neozelandesi A Dead Forest Index sulla coralità delle voci, mentre in Piazza del Nettuno Francesco Colaleo e Maxime Freixas indagheranno il senso della vista con il loro Re-garde, e Joshua Monten trasformerà – in appena quindici minuti di performance – il gioco della campana in una coreografia sempre più ritmica e frenetica.
Tornano anche gli appuntamenti di Masdanza Platform con le danzatrici e coreografe Caterina Basso e Irene Russolillo e i loro spettacoli Il volume com’era, sull’impossibilità delle azioni, e Strascichi, racconto corporeo della solitudine dopo la fine di una storia d’amore. Nella stessa giornata (giovedì 7 settembre) alla Pinacoteca Nazionale Twister di Salvo Lombardo ripropone l’omonimo gioco di società come pretesto per rivisitare il concetto stesso di fisicità.
Nasce invece da nuove energie il Focus Young Arab Choreographers che si pone come scopo la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti arabi e il territorio italiano. Ad inaugurare il neonato progetto una conferenza-spettacolo durante il quale Cristiana Natali, ricercatrice presso l’Università di Bologna in Antropologia culturale, presenterà tutti i coreografi coinvolti e i loro approcci culturali e sociali al corpo. Mounir Saeed, Hamdi Dridi, Sharaf DarZaid e Bassam Abou Diab, provenienti da Egitto, Libano, Palestina e Tunisia, mostreranno al pubblico bolognese (venerdì 8 settembre) orizzonti poetici, tematiche e scritture coreografiche diverse tra loro dando così allo spettatore l’immagine del panorama composito della giovane danza araba.
A conclusione del festival (sabato 9) ancora un appuntamento di Masdanza Platform con l’energia coreografica hip-hop degli artisti originari dell’Africa Centrale Jain Souleymane Konè, Joseph Toonga e Dickson Mbi.

Scritto da Guendalina Piselli