sab 07.10 2017

Dove

Ex parcheggio Giuriolo
Via Antonio Giuriolo 3, Bologna

Quando

sabato 07 ottobre 2017
H 17:00 - 00:00

Quanto

free

Quale rapporto può esistere tra opera d’arte e pubblico al di fuori delle mura del museo?
Era il 1995 quando l’artista francese Christian Boltanski e il curatore Hans Ulbric Obrist si interrogavano sul rapporto tra opera, pubblico e museo. Una tematica ancora oggi attuale sull’utilizzo, la proprietà e la funzione sociale ed economica dell’opera d’arte che ha portato alla nascita del progetto Take Me (I’m Yours) tenutosi per la prima volta nello stesso anno alla Serpentine Gallery di Londra. Un intervento di arte pubblica che si è svolto in diverse città come Parigi, Copenaghen e New York, ogni volta con modalità differenti, e che a Bologna assume una veste del tutto inedita inserendosi nel progetto più ampio di “Anime. Di luogo in luogo”.
Un progetto che spinge lo spettatore a mettere in discussione i modelli tradizionali di produzione e diffusione dell’arte. Sarà infatti il pubblico a condurre il gioco toccando, usando o portando via gratuitamente, le opere in mostra. Una “dispersione amichevole” alla quale hanno partecipato, sotto il coordinamento del curatore Danilo Eccher e per il volere di Boltanski, 200 studenti (autori delle opere) e 26 docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Un esperimento che supera le modalità di fruizione di una mostra temporanea e di un’installazione, che elude i divieti museali e che si riapproria degli spazi pubblici dell’ex parcheggio sopraelevato Giuriolo in disuso da ormai circa vent’anni (in futuro forse nuovo polo tecnico-archivistico della Cineteca).
Dopo l’ex polveriera bunker nel Giardino Lunetta Gamberini e l’intervento diffuso dei Billboards, è dunque ancora una volta una parte periferica della città ad essere rivisitata e rivitalizzata come a confermare una visione dell’arte pubblica come arte capace di dialogare con il mondo circostante ridefinendolo. Partecipazione e condivisione che si realizza anche nel dialogo con le realtà culturali presenti come la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich che proprio nella giornata di sabato riaprirà le proprie attività con musica e performance di allievi e insegnanti, e l’associazione culturale Elastico faART che con REVèRSO proporrà un’immersione sinestetica nata da una riflessione critica sul lavoro di Boltanski e affidata visivamente a Visual lab e musicalmente al duo mantovano Frank Sinutre.

Scritto da Guendalina Piselli