Isola del Lazzaretto Nuovo

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Isola del Lazzaretto Nuovo Isola del Lazzaretto Nuovo,
Venezia

Scritto da L.R. il 31 marzo 2019

Se si potesse riavvolgere il tempo, come con un videoregistratore in vhs, forse l’Isola del Lazzaretto Nuovo sarebbe un ottimo punto di osservazione per osservare la nascita di Venezia e prima ancora l’andirivieni delle genti che hanno  popolato la laguna fin dai tempi antichi. Quest’isola, a nord di Sant’Erasmo, oggi fa parte del circuito museale cittadino. Storia recente: nel marzo del 2015 l’Agenzia del Demanio ha consegnato il bene al comune. Dal 2001 le associazioni “Ekos Club” e “Archeoclub Italia” sono impegnate nella tutela e nella salvaguardia dell’isola. Storia nei secoli, dei secoli: alcuni reperti testimoniano che l’isola era abitata fin dall’età del bronzo. Probabilmente era presidiata in epoca romana, come punto strategico della tratta Ravenna-Altino. L’antico nome, del 1015, fu “Vigna Murada”, all’epoca era circondata da saline. La funzione di “lazzaretto” fu istituita nel 1468, per prevenzione dei contagi e per la quarantena delle navi che arrivavano dai vari porti del Mediterraneo. Napoleone e l’impero austroungarico utilizzarono l’isola per scopi militari.

L’isola è visitabile, con percorsi storici e naturalistici, tutti i sabato e domenica dal 6 aprile al 27 ottobre: sono previste visite guidate la mattina alle ore 9.45 e il pomeriggio alle ore 16.30 (in corrispondenza dell’arrivo dei vaporetti Actv Linea 13: partenza da Venezia-Fondamente Nuove alle 9.25 e alle 16.05, da Treporti alle 9.25 e alle 15.25).