A Palazzo Fava una grande mostra fotografica sui Beatles

Oltre 50 scatti di Astrid Kirchherr in una retrospettiva che ripercorre la storia dei cosiddetti

Foto di GINZBURG FINE ARTS/PHOTO ASTRID KIRCHHERR

Scritto da La Redazione il 6 giugno 2017

Cinque ragazzini di Liverpool in cerca di qualche soldo e un po’ di esperienza: questi erano i Beatles appena formatisi nel 1960. Talento ce n’era già da vendere, ma all’epoca non era noto nemmeno a loro. Ad accorgersene subito fu il primo manager, Allan Williams, che in men che non si dica li spedì ad Amburgo a fare gavetta nei locali della Reeperbahn, la via a luci rosse del quartiere di St. Pauli. All’epoca il gruppo era formato da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Pete Best (poi sostituito alla batteria da Ringo Starr) e Stuart Sutcliffe. Quel periodo passato alla loro storia come “Hamburg Days” ebbe un’importante madrina: la fotografa Astrid Kirchherr. Dopo un fulminante incontro al Kaiserkeller, fu lei ad introdurre la band a quel caratteristico stile che che ancora oggi ricordiamo: giacche di pelle, stivali alla texana e capelli con la banana lasciarono, infatti, il posto a completi, camicie e taglio a caschetto. L’amicizia crebbe in fretta e divenne un punto di snodo fondamentale (l’ex fidanzato, Klaus Voormann, avrebbe in seguito disegnato la copertina di Revolver e lo stesso Sutcliffe abbandonò il gruppo per restare con lei ad Amburgo).

La Kirchherr fu così la prima a immortalare i Beatles in un vero e proprio servizio fotografico posato, oltre a imprimere sulla pellicola momenti memorabili tra vacanze e weekend in giro per l’Europa. Scatti che ora arrivano nella mostra Astrid Kirchherr with The Beatles a Palazzo Fava a Bologna dal 7 luglio al 9 ottobre 2017 grazie a Fondazione Carisbo e Genus Bononiae – Musei nella Città, in collaborazione con ONO arte contemporanea, Ginzburg Fine Arts e Kai-Uwe Franz.

La preview su invito è il 6 luglio, in occasione del sessantesimo anniversario dal primo incontro tra John Lennon e Paul McCartney nel giardino della chiesa di St Peter nel quartiere di Woolton a Liverpool, dove John suonava con la sua band di allora, The Quarry Men.