Bologna potrebbe riavere il suo Naviglio in via Riva di Reno

Il progetto rientra nei lavori per la futura rete tranviaria.

Scritto da Salvatore Papa il 7 marzo 2019
Aggiornato il 20 dicembre 2019

Sotto Bologna, si sa, scorre tantissima acqua: un fitto sistema idrico realizzato alla fine del 1100 che, partendo dai fiumi Reno e Savena, si estendeva per oltre 27 chilometri alimentando mulini da seta, pille da riso e molte altre manifatture. Tutto interrato all’inizio del XX secolo per far spazio alle strade e alla modernità. Qualche traccia è rimasta in via Piella (dove c’è la nota finestrella) e al Cavaticcio dove un tempo c’era il porto che oggi dà il nome al quartiere.
Un canale scorreva anche in via Riva di Reno, bellissimo anche quello, proprio dove ora c’è un parcheggio. Ebbene tra qualche anno quel corso d’acqua potrebbe ritornare alla luce. L’occasione è data dal nuovo progetto di linea tranviaria previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Quattro le linee di tram che dovrebbero nascere entro il 2026: la linea rossa (capolinea Borgo Panigale-Facoltà di Agraria Caab), la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), la linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), la linea blu (Casalecchio-San Lazzaro).

La linea rossa, in particolare, si snoderà da Borgo Panigale fino a FICO passando attraverso il centro storico con tre capolinea e trenta fermate. Un’infrastuttura, che nelle ambizioni dell’amministrazione, dotrebbe essere l’occasione per riqualificare l’intero tracciato con marciapiedi, piste ciclabili, verde urbano ecc.
Così il passaggio del tram in via Riva Reno nel tratto tra via San Felice e via Lame potrebbe offrire la possibilità di scoprire finalmente il canale e la via d’acqua sottostante che va dalla rotonda del PalaDozza alla chiesa che incrocia via Lame ridonando a Bologna il suo naviglio.

I cantieri dovrebbero aprire nel 2022.