Future Vintage Festival: amare il passato e sorridere al presente

Torna a Padova dal 10 al 12 settembre l'evento che unisce moda, tendenze di costume e musica

Scritto da Fulvio J. Solinas il 10 settembre 2021

Sotto la mascherina ci eravamo quasi abituati a sorridere con gli occhi. Oggi possiamo mostrare di nuovo, alla luce del sole, il nostro sorriso. Non basta questo a farne un evento? Gli organizzatori di Future Vintage Festival, giunto alla dodicesima edizione, pensano proprio di sì. E noi con loro. Smiley sia 🙂!

Il sorriso più iconico della storia è stato scelto come simbolo della tre giorni di talk show, workshop, street culture ed eventi. Padova caput mundi: non è un caso che la città natale di Tito Livio contenda a Venezia lo scettro di “vera” capitale del Nordest. Oltre al Centro Culturale San Gaetano, luogo principale dei talk show, il FFF prevede anche due location all’aperto: i Giardini dell’Arena e il Parco della Musica.

A proposito di musica ecco quello che succede: si parte con il bassista di Elio e le Storie Tese, Faso, che si racconta venerdì 10 settembre alle 18 nell’Auditorium Multimediale San Gaetano, si prosegue con Joan Thiele, con la sua voce soft che mixa mondi dal vivo, sempre venerdì 10 alle 21 al Future Vintage Off (Parco della Musica). Alla stessa ora ai Giardini dell’Arena i nuovi talenti dell’elettropop
Bye.Tide aprono alla grande l’aperitivo Chic Nic. Per chi ama la trap sabato 11 settembre alle 14.30 Massimo Pericolo presenterà il suo libro “Il Signore del Bosco” nell’area talk. Lo stesso giorno, in serata, ci sarà Bruno Belissimo ai Giardini mentre al Parco della Musica arriva la star internazionale Grandmaster Flash, il padre dell’hip hop, appuntamento alle 21. Domenica alla stessa ora, lo stesso palco sarà per Samuel, la voce dei Subsonica, oggi dj e solista.

Per farci davvero sorridere inoltre il festival  mette in campo un “arsenale” di comicità al Circolo Altinate San Gaetano. Da quel diffusore naturale di meme che è LOL Italia arriva Katia Follesa (sabato 11 settembre, ore 19); dalla piazza virtuale a quella reale i Pantellas (domenica 12, ore 14.30), Le Coliche (venerdì 10, ore 19) e gli autori di Lercio (domenica 12, ore 18), una scarica di umorismo sul filo (ormai) sottile tra fake news e real jokes. Con loro ci saranno i fenomeni del web Hipster Democratici e Socialisti Gaudenti insieme a Stefano Rapone,il “medico” di Una pezza di Lundini, uno che sul palco non sorride nemmeno. Ma chi lo ascolta tiene a stento le lacrime.

Identità e diritti di genere, orientamento sessuale, body positive, mondo queer: Future Vintage sorride ai temi dell’inclusione e li approfondisce dalla viva voce di chi ogni giorno combatte il pregiudizio. Tra questi Francesco Cicconetti, ragazzo transessuale che sui social racconta la sua esperienza in modo leggero e profondo insieme; Muriel, la Youtuber che contribuisce attivamente alla causa “body positive”; Stephanie Glitter, make-up artist queer e prima drag artist a calcare il red carpet di Venezia. I tre condivideranno il palco dell’Auditorium Multimediale San Getano sabato 11 alle 17.30. Poco prima, alle 16, sarà il turno dell’influencer curvy Elisa d’Ospina e della modella portavoce di inclusivity Elisabetta Rossi. La “coppia mista” più nota del web, Raissa e Momo, presenterà il libro “Di mondi diversi e affini” domenica 12 alle ore 16.

Una domenica pop: nella giornata finale del Centro Altinate San Gaetano  sarà possibile approfondire diversi argomenti legati al mondo del costume e dei social. Alle 17.30 il giovane rampante dello streetwear Federico Barengo (co-creatore del brand di grande successo Barrow) racconterà il progetto NXTGN con Paolo Sarimari e Valerio Coretti. Spazio alla travolgente autenticità di Camilla Boniardi, Camihawke, che alle ore 11 presenterà il suo romanzo “Per tutto il resto dei miei sbagli”. Sempre a tema libri alle 16 la scrittrice della Gen Z Lea Cuccaroni svelerà i segreti del suo “Quasi settembre”. Valore alle parole, ma anche alle immagini: alle 12.30 parlerà il fotografo Piero Percoco, capace di portare le spiagge di Bari sul New Yorker utilizzando uno smartphone. E sia ben chiaro, tutto questo ve lo stiamo dicendo con il sorriso.