I primi nomi di roBOt 2016

Un assaggio di quella che sarà la line up del festival di musica elettronica e arti digitali (5-8 ottobre, Bologna)

Scritto da Ufficio stampa il 12 settembre 2016
Aggiornato il 28 settembre 2016

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo aver annunciato date (5-8 ottobre 2016), luoghi (Cassero ed ex Ospedale dei Bastardini) e tema (What Comes Next), roBOt svela i primi nomi che andranno a comporre la lineup della nona edizione.

Nuovi gli orizzonti, nuovi gli spazi e i modi di intendere il dancefloor: come nel set di Aurora Halal, capace di trasformare l’attuale concetto di “club culture” in un relitto del passato; o nella sfida al buio di dj Stingray 313, ulteriore segmento nell’odissea detroitiana da lui portata al prossimo livello, un’inarrestabile corsa tra le tenebre per andare a prendere la luce; o nel live di Beatrice Dillon, tra techno e world music da continenti lontani, in mezzo al suono della vita che scorre.
Ci saranno poi grandi nomi di domani (Peggy Gou, Route8), giganti dell’improvvisazione a espandere lo spazio-tempo in una jam senza confini (Dwarfs Of East Agouza), show audio video da spalancare le porte della percezione (Lumisokea, Rabih Beaini + Vincent Moon), eccellenze italiane al massimo della forma (Fabrizio Mammarella, Nicola Ratti) e alcune sorprese (vedi la jam intercontinentale di Mop Mop Electric Trio con l’innesto temporaneo di Wayne Snow o la singolare joint-venture Dewey Dell/Massimo Pupillo).