Il libro che racconta Atlantide e i suoi concerti punk hardcore

quartiere Santo Stefano

Scritto da La Redazione il 11 marzo 2021

Il 30 marzo 2001 il collettivo NullaOsta organizza il suo primo concerto all’interno di Atlantide. Lo spazio nel cassero di Porta Santo Stefano occupato nel 1997 è in quel momento autogestito dai collettivi Clitoristrix femministe e lesbiche, Antagonismogay  / Laboratorio Smaschieramenti e lo stesso NullaOsta che lo caratterizzeranno come punto di riferimento per un’elaborazione critica dal basso, promuovendo libertà ed autonomia per le donne, visibilità politica e (auto)organizzazione femminista e lgbtiq, ma anche autoproduzione e distribuzione culturale indipendente.
Atlantide diventa così uno di quei luoghi iconici capaci di rendere Bologna una delle capitali europee della controcultura. Fino al 9 ottobre 2015, quando lo spazio venne sgomberato e la sua porta murata.

Oggi quei 14 anni di concerti punk hardcore ritornano tra foto, flyer e contributi scritti di chi c’era e di chi ci ha suonato in Atlantide Hardcore D.I.Y. Punx Live 2001/2015 libro nato dalla collaborazione tra ZOOO Print and Press, SERIMAL Screenprinting Studio, HELLNATION Red Star Press e ATLANTIDE NullaOsta.

“I concerti – si legge nelle prime pagine – erano rumorosi e stipati, con la luce che saltava spesso a causa del sovraccarico dell’impianto, era difficile riuscire ad entrare nella stanza, era difficile riuscire a vedere chi stava sul (non)palco; spesso ci si trovava in un vortice, trascinati da un’onda e capovolti a testa in giù in mezzo a strati di persone. Ma tutti erano pieni di sorrisi, pieni di sudore, pieni di pestate sui piedi, pieni di salti, pieni di abbracci per evitare che chi ti finiva addosso cadesse a terra, mentre la marea ti teneva a galla.”

Il volume si può già acquistare a 20 euro sul sito di ZOOO o su quello di Serimal.