Il programma del festival Bologna Modern 2019

Tra gli ospiti: Lubomyr Melnyk, Yoichi Sugiyama, Asher Fisch, FontanaMIX e molti altri.

Foto di Tonje Thilesen

Scritto da La Redazione il 20 settembre 2019

Uno spaccato sull’evoluzione dei linguaggi compositivi dal Novecento ad oggi alla scoperta dei nuovi territori dell’avanguardia che hanno abbattuto i confini fra colto e popolare, europeo ed extra europeo, acustico ed elettronico. Dal 24 settembre al 30 ottobre torna Bologna Modern – Festival per le musiche contemporanee, la rassegna giunta alla quarta edizione realizzata dal Teatro Comunale di Bologna con la Fondazione Musica Insieme. Oltre 20 appuntamenti fra concerti sinfonici, cameristici, recital, spettacoli e conferenze, articolati in 5 sezioni per 17 giornate di festival.

Cuore del festival è il ciclo di quattro concerti sinfonici dedicati a due generazioni di compositori distanti fra loro un secolo: i nati negli anni Ottanta dell’Ottocento e i nati negli anni Ottanta del Novecento. Le bacchette di Yoichi Sugiyama, Pasquale Corrado, Asher Fisch e Marco Angius si alterneranno sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale – insieme a solisti d’eccezione quali il Trio Magritte, l’Ars Trio di Roma e il pianista Alfonso Alberti – con programmi che associano l’interpretazione del grande repertorio alla ricerca timbrica ed espressiva di pagine contemporanee.

Quattro drammaturgie di diversa natura prenderanno forma dalla combinazione fra musica e altre forme d’arte nella sezione “Musica in scena”. Ad aprire il festival martedì 24 e mercoledì 25 settembre (Sala Bibiena, ore 20.30) sarà la Compagnia Zappalà Danza con Instrument Jam.
Giovedì 10 ottobre (MAMbo, ore 19.30) spazio alla performance-installazione L’inferno dello sguardo: dal mondo umano e animale di Maurice Maeterlinck del coreografo e regista Luca Veggetti, con narrazione di Luca Scarlini e musiche di Paolo Aralla, ispirata al dramma in un atto Les Aveugles (I ciechi) del grande autore simbolista fiammingo.
Venerdì 18 ottobre (Foyer Rossini, 20.30) sarà la volta dello spettacolo multimediale Trä(u)me, commissionato dal Teatro Comunale al collettivo d’improvvisazione bolognese Minus, al Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e alla video artista Elide Blind.
Infine, giovedì 24 ottobre (Foyer Rossini del Teatro Comunale, ore 20.30) l’Istantanea Ensemble rivisiterà in chiave contemporanea il Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg in Moon Junkies, intrecciando al testo originale trame improvvisate di natura acustica ed elettronica, in intima danza con le forme irrazionali della poetica espressionista e con piccoli sketch di nuova composizione a firma di autori che collaborano con l’ensemble.

Protagonisti di Bologna Modern saranno anche solisti di prestigio con carriere internazionali dedicate soprattutto ai repertori contemporanei.
Lunedì 30 settembre (Teatro dell’ABC, ore 21) la magia e gli incantesimi delle invenzioni sonore dell’opera per flauto di Salvatore Sciarrino saranno al centro del concerto intitolato “In principio è il soffio” di Matteo Cesari, a cura di FontanaMIX.
Alla vigilia dell’uscita del suo ultimo album, Fallen Trees, mercoledì 16 ottobre (Oratorio di San Filippo Neri, ore 20.30) Musica Insieme porterà per la prima volta a Bologna Lubomyr Melnyk, pianista e compositore ucraino definito “il profeta del pianoforte” e noto per il suo peculiare approccio allo strumento, sviluppato in quarant’anni di carriera e formalizzato nella sua “Continuous music”.
Martedì 22 ottobre (Foyer Rossini, ore 20.30) la giovane violinista americana Elicia Silverstein, specialista di musica barocca fra le più interessanti della sua generazione, eseguirà brani di Heinrich Ignaz Franz von Biber, Johann Sebastian Bach, Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Salvatore Sciarrino e Anna Maria Montanari tratti dal suo album di debutto “The Dreams & Fables I Fashion”. Infine, martedì 29 ottobre (Foyer Rossini, ore 20.30), omaggio a Mauricio Kagel con la partitura concepita come azione scenica, a metà fra concerto e teatro musicale, di “Match”, che vedrà i violoncellisti Michele Marco Rossi e Sebastiano Severi interpretare una sorta di partita a ping-pong “musicale” in cui il percussionista Simone Beneventi funge da arbitro.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO