Il programma di AngelicA 2020: musica veicolo per altra musica

Scritto da Gloria Scianna il 2 settembre 2020
Aggiornato il 3 settembre 2020

“L’utopia di AngelicA – diceva Marzio Zanzani, direttore del festival scomparso nel 2007 – è quella di creare un pubblico che apprezza la musica come tale”. Musica che – come invece afferma l’attuale direttore Massimo Simonini – è veicolo “per altra musica, per altre storie legate a quella musica, a quel suono, a un altro suono”. Sono 30 anni, quest’anno, che AngelicA ci prova ostinatamente senza rinunciare all’impresa nemmeno nell’anno della pandemia. Un trentennale così era difficile immaginarlo ed è difficile festeggiarlo, ma c’è e questo è quello che conta di più ora.

Il tradizionale momento maggio si trasforma in un festival esteso, con 12 concerti tra l’11 settembre e l’11 dicembre sovrapponendosi alla prima parte della stagione di concerti del Centro di Ricerca Musicale di via San Vitale.

Si parte con The Mayfield, il gruppo che rappresenta il compositore tedesco Heiner Goebbels, un progetto basato su improvvisazioni strutturate, citazioni di classici contemporanei rivisti come forme ibride, elaborate paritariamente tra musicisti di estrazioni diverse.

Venerdì 18 settembre doppio concerto: la pianista Agnese Toniutti su musiche di Lucia Dlugoszewski e Giancarlo Cardini e la violoncellista Frances-Marie Uitti che ha collaborato con il gotha dei compositori contemporanei e ha spinto il suo strumento verso nuovi territori, progettandone versioni elettriche e applicazioni elettroniche.

Massimo Pupillo cura la serata del 25 settembre con CONTAGIOUS, trio berlinese a cavallo fra sperimentazione d’avanguardia e musica dance elettronica, formato dalla dj Mieko Suzuki (attiva nella scena dance di Berlino da molti anni), Andrea Neumann e Sabine Ercklentz (due voci innovative della musica improvvisata locale).

CONTAGIOUS

Di origini libanesi, invece, Magda Mayas e Christine Abdelnour, una pianista e l’altra sassofonista, improvvisatrici e produttrici di “un suono assolutamente perfetto”, secondo Bill Meyer di The Wire, che saranno sul palco del Teatro San Leonardo l’8 ottobre precedute dal duo norvegese composto OWL da Karl Bjorå e Signe Emmeluth.

Grandi improvvisazioni anche il 5 novembre con la Slaps Orchestra di Remo de Vico (nota anche per aver stabilito un record improvvisando per 24 ore consecutive): musica concreta, soundscapes ambientali, elettronica contemporanea ed espressività libera e violenta.

Tra i concerti più attesi quello di venerdì 27 novembre: Walter Rovere porta, infatti, l’Apartment House, creata dal violoncellista Anton Lukoszevieze nel 1995 (il nome viene dalla composizione di John Cage Apartment House 1776), formazione dall’organico e strumentazione sempre flessibili, che ha accumulato un repertorio enorme e in continua espansione, che tocca i nomi dell’avanguardia storica. Il concerto in programma ad AngelicA, che celebra i 25 anni dell’ensemble, spazia su compositori di estrazioni diverse nati negli anni ‘60, ‘70 e ‘80 (Yudo, Kudirka, Lely e Aglinskas), e su un omaggio a una figura in piena riscoperta, Julius Eastman. Oltre metà concerto è dedicata a Jim O’Rourke, con la prima assoluta di un brano arrangiato appositamente per l’ensemble, e un lungo lavoro per archi e oscillatori, nato come omaggio a Scelsi ma dal potente impatto sonoro più affine al primo La Monte Young.

Si chiude l’11 dicembre con il doppio live con la performance solitaria per batteria preparata di Roberto Dani, in apertura, e a seguire la chitarra elettrica che tutto pare tranne che una chitarra elettrica del francese Julien Desprez.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO