Il programma di Bologna Modern 2018, il festival di musica contemporanea del Teatro Comunale

Oltre 40 appuntamenti incentrati sui linguaggi compositivi di oggi

Scritto da La Redazione il 14 settembre 2018

Torna dal 2 ottobre al 22 novembre Bologna Modern, il festival curato dal Teatro Comunale di Bologna che celebra la musica del nostro tempo. Nel cinquantenario del ’68 non potevano mancare i confronti con quell’anno rivoluzionario che oltre a cambiare la società travolse anche la musica. Ottimo esempio fu il grandioso Kraanerg del compositore greco Iannis Xenakis composto tra il 1968 e il 1969 per un ensemble di 23 strumenti e nastro magnetico, su commissione del National Ballet of Canada per l’inaugurazione del National Arts Centre di Ottawa. Il balletto sarà proposto in prima esecuzione italiana (Teatro Comunale 10 e 11 ottobre, ore 20.00; 13 ottobre, ore 15.30) con la coreografia e regia di Luca Veggetti e la direzione d’orchestra di Yoichi Sugiyama coinvolgendo più di 100 persone oltre alle due ballerine principali, Alice Raffaelli e I-Ling Liu.
Parlando di rivoluzioni, non si può tralasciare il mitico compositore sovietico Dmitrij Šostakovič, al quale è dedicato un omaggio curato dalla Fondazione Musica Insieme che si aprirà il 17 ottobre (Cinema Lumière – Cineteca di Bologna, ore 20.30) con la proiezione del film documentario di Aleksandr Sokurov Viola Sonata (1989) e proseguirà con il ciclo di concerti Musica assoluta (dal 18 ottobre al 22 novembre – Oratorio San Filippo Neri, ore 20.30), esecuzione integrale dei quindici Quartetti di Šostakovič la cui interpretazione è affidata ad altrettanti giovani e affermati Quartetti: Dàidalos, César Franck, Noûs, Guadagnini e Adorno.
Anche quest’anno un paio di appuntamenti proposti da AngelicA Festival: un “Concerto per 5 pianoforti” (14 ottobre – Piazza Scaravilli, ore 17.00) – in memoria di Daniele Lombardi, dedicato all’artista scomparso nel 2018 – e un “Concerto per 20 violoncelli” di Bologna Cello Project (18 novembre – Foyer Respighi, ore 11.00).
Spazio poi ai nuovi suoni e alle performance delle classi di Musica Elettronica del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna che, il 23 e 24 ottobre (Foyer Rossini, ore 19.00), con Martini Elettrico porteranno anche le reinterpretazioni di due opere storiche di John Cage come Radio Music e Variations VI.
Infine gli incontri “Ascoltando il ’68: quattro dischi che volevano cambiare il mondo” (Foyer Respighi, ore 18.00) con il giornalista Pierfrancesco Pacoda e la mostra curata dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna “1968: L’anno degli studenti” che si inaugurerà il 29 settembre.

IL PROGRAMMA COMPLETO QUI