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In Cirenaica ha preso forma un’opera collettiva per la Neuropsichiatria infantile di Bologna

Scritto da La Redazione il 19 ottobre 2026

Un intreccio di tessuti, gesti e storie che dal quartiere Cirenaica arriva negli spazi del servizio sanitario pubblico. Tra il 20 settembre e il 4 ottobre, artiste internazionali e abitanti del quartiere hanno condiviso un percorso di laboratori che ha coinvolto bambini, anziani, donne, famiglie e giovani. Tessitura tridimensionale, batik, ricamo collettivo e disegno su stoffa sono diventati strumenti per mettere in comune esperienze e dare vita a Le trame del tessuto sociale, un’opera tessile collettiva che sarà inaugurata martedì 20 ottobre alle 17:15 (l’evento è solo su invito) al Poliambulatorio Zanolini di Bologna, dove resterà installata in modo permanente nel reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’AUSL.

L’opera nasce dallo Shadowing Program 2026 Threads of the Social Fabric, promosso da Associazione Oltre… APS nell’ambito del Cantiere di Comunità Cirenaica.

A guidare il percorso è stata l’artista Lisa Martignoni, insieme alle artiste visive Chuu Wai e Olena Morokhovska, mentre Eluned Zoe Aiano ne ha documentato lo svolgimento attraverso fotografie e video. Il progetto ha preso forma grazie alla collaborazione con una rete di spazi e realtà del territorio: la Casa di quartiere Scipione dal Ferro, l’Emporio Solidale – Nave ODV, Casa Ruozi, il Mercato Campi Aperti, Spazio Donna CADIAI e l’Arboreto Maggiociondolo. Il centro culturale Camere d’Aria ha ospitato la base dell’esperienza, contribuendo a mettere in relazione le artiste con le comunità coinvolte.

Il risultato è un’installazione composta da strutture di legno a forma di cubo e parallelepipedo, sulle cui superfici si alternano intrecci tessili e tele dipinte e decorate durante gli incontri. Ogni frammento conserva la traccia di una partecipazione, trasformando il processo collettivo in un’opera condivisa, che trova ora una collocazione permanente in un luogo dedicato alla cura di bambini, adolescenti e famiglie.

Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra pratiche artistiche, salute e benessere. Un ambito riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Commissione Europea, che negli ultimi anni hanno richiamato l’attenzione sul contributo della cultura alla salute psicologica e sociale.