Incroci di civiltà

26 scrittori da 14 paesi si incontrano a Venezia, per il ritorno del festival letterario promosso da Ca' Foscari

Scritto da Redazione Venezia il 3 novembre 2021
Aggiornato il 4 novembre 2021

Il festival letterario di Ca’ Foscari “Incroci di civiltà” si ripresenta, dopo un anno di forzata lontananza dalle scene e dal contatto con il pubblico, con un’edizione “in presenza”. In questa quattordicesima edizione autori più conosciuti e scrittori emergenti verranno accostati in un susseguirsi di presentazioni, dibattiti, riflessioni in cui protagonista è la letteratura in tutte le lingue del mondo.
Dal 3 al 6 novembre si incontreranno a Venezia ventisei scrittori originari di quattordici paesi: Gran Bretagna, Germania, Italia, India, Olanda, Francia, Stati Uniti, Serbia, Turchia, Cina, Afghanistan, Repubblica del Congo, Argentina, Haiti.

Il programma è dunque densissimo e si apre mercoledì 3 novembre con il riconoscimento del premio Bortolotto Possati alla scrittrice newyorkese Nicole Krauss, dopo la cerimonia inaugurale alla Scuola Grande di San Rocco alla presenza del direttore Flavio Gregori e della rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello.

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La giornata di giovedì 4 novembre inizierà all’Auditorium S. Margherita, alle 12, con Ulla Lenze, autrice in residenza nel progetto Waterlines a Venezia, che converserà con la docente di letteratura tedesca Cristina Fossaluzza.

Ulla Lenze autrice in residenza nel progetto Waterlines a Venezia

Nel primo pomeriggio di giovedì 4, alle ore 15.30, sempre all’Auditorium S. Margherita, si terrà l’incontro in collaborazione con Ocean Space e Alliance Française de Venise tra Wilfried N’Sondé, importante scrittore e studioso congolese che vive in Francia e Antoine Pecqueur, giovane musicista e autore di un interessante Atlante della cultura, una mappatura del potere che la cultura, il soft power, esercita nel mondo globalizzato. L’incontro sarà moderato da Marie-Christine Jamet, docente di Lingua francese a Ca’ Foscari. La conversazione è realizzata seguendo le linee guida dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile.

Alle ore 18.30 l’Auditorium S. Margherita vedrà protagonista la letteratura di viaggio, il memoriale e la storia con due importanti autori olandesi Jan Brokken e H.M. van den Brink, evento realizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e con la partecipazione del giornalista Pietro Del Soldà. Jan Brokken è scrittore e viaggiatore olandese, famoso come grande autore di più di venti libri di saggi e reportage, sei romanzi e tre raccolte di racconti dedicate ai luoghi più diversi e lontani. Van den Brink è anch’egli giornalista e scrittore, e il suo esordio Sull’acqua, è considerato un classico della letteratura, è tradotto in quattordici lingue e a ha ottenuto importanti riconoscimenti.

La giornata di giovedì 4 novembre si conclude alle 21.15 al Multisala Cinema Rossini con One Second (Yi miao zhong) di Zhang Yimou (Cina, 2020, 1h44′, in lingua originale con sottotitoli in italiano) tratto dal romanzo “The Criminal Lu Ynashi” di Geling Yan. Alla presenza dell’autrice.

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Yan Gelin foto di Zhou Peng

Una riflessione sulle origini e gli incontri di nazionalità sarà al centro della conversazione moderata da Shaul Bassi, docente di letteratura inglese, di venerdì 5 novembre alle ore 9.30 all’Auditorium Santa Margherita tra Caterina Edwards, scrittrice canadese di origini istriane e Vittorio Longhi, un giornalista, attivista e scrittore italoeritreo, molto impegnato nella difesa dei diritti umani in Eritrea.

Più tardi nella mattinata alle ore 12 all’Auditorium S. Margherita con Aslı Erdoğan, giornalista e attivista turca, il tema dei diritti umani irrompe sul palcoscenico di incroci attraverso la conversazione che terrà con Matthias Kappler, docente di turcologia presso l’ateneo, e la sua traduttrice, Giulia Ansaldo. Oppositrice del governo turco, arrestata nel 2016 perché scriveva per un quotidiano filocurdo, Erdoğan è fuggita dal suo paese e ha continuato all’estero la sua carriera di scrittrice. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e i suoi romanzi sono stati tradotti in oltre dieci lingue. È ritenuta oggi una delle più importanti scrittrici della letteratura turca.

Alle ore 15.00 inizierà il pomeriggio di incontri al Teatrino di Palazzo Grassi, che ospita per prima Geling Yan in conversazione con i docenti di Lingua e Cultura cinese a Ca’ Foscari Marco Ceresa e Nicoletta Pesaro. Scrittrice e sceneggiatrice, ex-giornalista, Geling Yan è una delle autrici cinesi d’oltremare più rappresentative. Scrive sia in cinese sia in inglese, le sue opere sono tradotte in ben sedici lingue. Ha pubblicato più di venti libri in diversi paesi e ha ricevuto circa trenta premi letterari e cinematografici dando una prospettiva fondamentale per interpretare l’incontro tra Oriente e Occidente.

Alle ore 17.00, in un nuovo progetto scientifico, Incroci di civiltà si apre a mondi diversi come quello economico. Mandeep Rai, autrice di The Values Compass: What 101 Countries Teach Us About Purpose, Life and Leadership, converserà con il Direttore Generale Fondazione di Venezia, Giovanni Dell’Olivo.

L’incontro tra il romanzo sudamericano e il nuovo realismo nordamericano si concretizzerà alle 19.00 con l’appuntamento conclusivo al Teatrino di Palazzo Grassi, con Rodrigo Fresan, uno dei più importanti e raffinati autori argentini, originale scrittore sperimentale che la pubblicazione del romanzo Esperanto (1995) ha consacrato come portavoce di una nuova generazione di scrittori. Converserà con Nicola Lagioia, autore del recente La città dei vivi e Direttore del Salone Internazionale del libro di Torino e con i docenti cafoscarini Alessandro Raveggi e Susanna Regazzoni.

In parallelo, venerdì 5 novembre alle ore 19.00, DFS – Fondaco dei Tedeschi propone l’incontro con Heddi Goodrich, scrittrice statunitense che, risiedendo in Nuova Zelanda, ha la grande particolarità di scrivere in italiano, la lingua che ha usato per il suo primo libro Perduti nei Quartieri Spagnoli. Goodrich infatti ha vissuto da giovane a Napoli dove ha studiato all’Università “L’Orientale”. Il suo ultimo romanzo L’Americana è uscito da pochi giorni.

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Igiaba Scego, foto di Simona Filippini

Per la mattina di sabato 6 novembre Incroci di civiltà si sposta alla Fondazione Querini Stampalia, dove alle ore 10.00 sarà presente l’autore serbo, che vive in Italia, a Firenze, Oto Horvat che converserà con i docenti di Marija Bradaš e Alessandro Raveggi.

Gli incontri proseguono nella stessa sede alle ore 12.00 con la presentazione dell’antologia Africana proposta da Chiara Piaggio e Igiaba Scego.

In sessione quasi parallela, alle ore 10.30, Gholam Najafi sarà protagonista di IAS – Interrogatorio alla scrittura, un evento letterario ospitato all’interno del Carcere femminile della Giudecca condotto da donne in stato di detenzione e aperto alla cittadinanza. Gholam Najafi, scrittore afghano ma veneziano d’adozione, è autore de Il tappeto afghano; ha appena pubblicato il suo terzo libro Tra due famiglie.

All’auditorium S. Margherita alle ore 14.00 James Noël, scrittore haitiano di lingua francese converserà con il ricercatore Giuseppe Sofo.
Sempre sabato 6 novembre alle ore 16.00, all’auditorium Santa Margherita, Incroci apre una nuova finestra, questa volta sui temi dell’ambiente con una conversazione con Antonio Moresco, Tiziano Scarpa e Carla Benedetti, moderata da Alessandro Cinquegrani di Ca’ Foscari.

Gran finale sabato 6 novembre alle ore 18.30, all’auditorium Santa Margherita, con Vinicio Capossela chepresenterà il suo ultimo libro Eclissica.

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L’edizione 2021 di Incroci di civiltà avrà quest’anno un ulteriore appuntamento domenica 7 novembre alle ore 11.30 presso la Fondazione Giorgio Cini, Auditorium Lo Squero, per un omaggio al Carnevale di Maurizio Scaparro a cura di Maria Ida Biggi e Piermario Vescovo, con la partecipazione di Roberto Bianchin.

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PRENOTAZIONI

Tutti gli appuntamenti di Incroci sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria online su www.incrocidicivilta.org
Per partecipare è necessario esibire la certificazione verde Covid 19 (Green Pass) in corso di validità.