La nuova pelle di BilBOlbul e il programma del festival 2017

Dal 24 al 26 novembre torna ricco di novità il festival di fumetto di Hamelin. In mostra Jacovitti, Eric Lambé, Fabio Tonetto, Stefano Ricci e molti altri

Scritto da Salvatore Papa il 12 novembre 2017
Aggiornato il 13 novembre 2017

Superati i dieci anni di vita BilBOlbul cambia pelle, riducendo il momento festival sia nella durata (dal 24 al 26 novembre) che nella densità per espandere a tutto l’anno la propria attività. Un nuovo corso già inaugurato con la mostra dedicata ai primi lavori di Mattotti e un progetto dedicato a John Berger. Scelta coraggiosa dopo il boom dell’anno scorso, ma anche coerente. Perché non è nei numeri, ma nel valore culturale e sociale che si misura il successo di festival come quello di Hamelin, associazione che da sempre lavora in termini tutt’altro che commerciali. Ciò che conta da queste parti è la promozione del fumetto, non solo in termini di diffusione, ma anche e sopratutto di formazione del pubblico. E non sono le tendenze a dettare il programma, ma gli esiti di una ricerca costante su generi, stili e temi.

Quattro, quindi, i pilastri dell’undicesima edizione: il comico, i percorsi alternativi del fumetto, il rapporto tra disegno e musica e l’infanzia. E un grande protagonista: Jacovitti. Nel ventennale della scomparsa, BilBOlbul ne celebra la genialità con una grande mostra alla Fondazione del Monte (dal 25 novembre al 6 gennaio), oltre cento opere che svelano il fondo cupo nascosto dietro l’irruente comicità dell’autore. L’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ospiterà, invece, venerdì 24 novembre (h 9-13.30) un convegno internazionale dedicato all’autore svizzero Rodolphe Töpffer, grande caricaturista riconosciuto universalmente come l’inventore del fumetto. Dai padri si arriva, infine, all’ultima generazione di figli rappresentata da Fabio Tonetto e i suoi personaggi surreali creati attraverso linguaggi e “materie” diverse, dalle sculture in fimo, all’animazione, ai fumetti, realizzati sia su carta sia in digitale (24 novembre-3 dicembre, Capodilucca Creative Hub).

Cocco Bill, di Jacovitti
Cocco Bill, di Jacovitti

Molto atteso è anche Eric Lambé, vincitore del Premio Fauve D’or al Festival d’Angoulême 2017 e autore dell’immagine-guida di BBB17 (in alto). Il fumettista belga fa parte della nuova scuola di sperimentatori che abbandonano la classica linearità per avventurarsi tra giochi di associazioni e trasformazioni ritmiche. Gran parte della sua produzione sarà esposta alla Pinacoteca dal 24 novembre al 17 dicembre.
Simile l’approccio del giovane talento americano Conor Stechschulte in mostra allo Spazio& (24 novembre – 20 dicembre), con la sua narrazione che si avvicina moltissimo a quelle della poesia o dell’improvvisazione musicale.

Come detto, il rapporto tra disegno e musica è un altro dei pilastri del nuovo BilBOlbul. Relazione quella tra questi due linguaggi che ha dato vita a molti dei primi lavori di Mattotti esposti nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti e che sarà al centro di Segnosonico, progetto scaturito dalla collaborazione con il Bologna Jazz Festival e che avrà come protagonista l’illustratore Stefano Ricci in più occasioni: in coppia con il vibrafonista Pasquale Mirra per un’esibizione al Teatro San Leonardo (lunedì 13 novembre) e con Giacomo Piermatti al contrabbasso e Vincenzo Core ai live electronics in occasione dell’inaugurazione della mostra personale Più Giù a Squadro Galleria Stamperia d’Arte (25 novembre – 10 dicembre).
Musica e disegno si incontrano anche sabato 25 novembre all’Atelier Sì con il live che unisce l’illustratrice Elisa Talentino e la violoncellista e compositrice canadese Julia Kent.

Rufolo, di Fabio Tonetto
Rufolo, di Fabio Tonetto

Non manca lo spazio dedicato ai bambini. La Settimana dei Diritti dell’Infanzia è l’occasione per BilBOlbul di invitare il giovane illustratore francese Bastien Contraire e costruire insieme a lui un progetto negli spazi della Biblioteca Salaborsa Ragazzi basato sul suo libro “Gli intrusi” per riflettere sulle tematiche legate al genere fin dalla più tenera età (14 novembre – 2 dicembre).

Altra novità di quest’edizione è la maggiore attenzione dedicata alle autoproduzioni con URCA, un vero e proprio festival nel festival curato da Delebile attraverso incontri, residenze d’artista e il solito bookshop in Salaborsa.

Infine le mostre off raccolte in un’unica grande “Seratoff” il 23 novembre, una sorta di white night o BBB City, parafrasando quella di Arte Fiera.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO