La scultura luminosa di Patrick Tuttofuoco su Porta San Donato

Dopo Rimini e Berlino, ZERO (Weak Fist) si accende a Bologna.

Scritto da La Redazione il 15 gennaio 2019

Un segno, che accende una nuova luce su un luogo storico proiettato sul futuro. ZERO (Weak Fist), la scultura luminosa di Patrick Tuttofuoco visible da oggi su Porta San Donato, è un pugno semi-aperto disegnato da semplici neon, opera nato da un ragionamento sullo spazio e la sua storia. Un intervento transitante, partito dall’Arco di Augusto a Rimini, un’entrata della città costruita per rimanere aperta, quindi un simbolo di accoglienza «dissonante e più evoluto rispetto al presente che viviamo», seconto Tuttofuoco. Seconda tappa, l’Ambasciata Italiana a Berlino, edificio regalato da Hitler a Mussolini, «con il “vuoto” sulla facciata non ricostruito dopo le distruzioni della guerra simbolo dell’elaborazione di una ferita che non va più dimenticata». Infine Porta San Donato a Bologna, «il punto di arrivo – continua l’artista – da cui può ricominciare tutto: anche questo è un luogo storico ma, per il suo legame con l’Università e la sua vita culturale, è al tempo stesso un collegamento col futuro, proiettato verso uno spostamento positivo degli equilibri. È la rappresentazione di un potenziale infinito.»

Il progetto rientra tra i main projects di ART CITY Bologna 2019 in occasione di Arte Fiera è promosso dal Polo Museale dell’Emilia Romagna con la collaborazione del Comune di Rimini, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e Xing.

Resterà lì fino al 17 febbraio, ma c’è già chi è pronto a scommettere che potrebbe rimanerci molto più a lungo.