L’assessore Lepore: “Dynamo non chiuderà”. Ma spunta l’ipotesi di un nuovo spazio.

Scritto da Salvatore Papa il 15 febbraio 2019

Dopo la nostra intervista a Simona Larghetti, la questione del rischio chiusura della Velostazione Dynamo è arrivata in Consiglio Comunale. Durante il question time l’assessore alla Cultura Matteo Lepore ha assicurato che Dynamo non chiuderà, ribadendo però la mancanza di tempi certi riguardo all’inizio dei lavori di ristrutturazione. La proposta attuale è quella di riallestire l’area eventi fino a nuovi sviluppi, cosa che però – come giustamente ribattono da Dynamo – ha un costo di tempo e soldi. “Se fossimo stati informati per tempo sulle difficoltà burocratiche del cantiere – scrivono – non avremmo disallestito: per fare innovazione sociale l’Istituzione deve essere attiva e disponibile a condividere le informazioni necessarie alla sopravvivenza del progetto”.

Uno dei problemi più grossi riguarda l’impianto di riscaldamento – tuttora praticamente assente – senza il quale sarà difficile affrontare un nuovo inverno.

“Quando abbiamo aperto gli spazi – continua il post su facebook –  ci è stato detto che i lavori sarebbero partiti in 1 anno, ne sono passati 3 e mezzo: questo ci ha causato molti problemi di progettazione, investimenti e vivibilità, il progetto è sopravvissuto solo grazie al nostro grande impegno e alla risposta della città, e questa mancanza di attenzione ai tempi e alle modalità non è accettabile“.

Qualora  il ritardo fosse più problematico del previsto, Lepore si è detto disponibile a trovare un nuovo spazio, “l’unica strada percorribile”, secondo Dynamo, “per dare continuità all’esperienza di quello che è a tutti gli effetti un servizio pubblico erogato da privati senza fondi: un parcheggio custodito bici in Stazione è un elemento fondamentale della mobilità a Bologna, e non può sopravvivere senza l’attiva collaborazione dell’Amministrazione”.

La faccenda, insomma, è tutt’altro che risolta.