Radio Città del Capo rischia di sparire: l’appello dei redattori

Scritto da La Redazione il 4 gennaio 2020

“Entro il 10 gennaio 2020 l’editore di Radio Città del Capo, la NetLit srl, ha deciso di eliminare dalla programmazione i programmi locali di cronaca, politica e cultura e di smantellare la redazione di Bologna”. È l’allarme che arriva dai redattori della storica radio bolognese che ora rischiano il posto di lavoro.

Alla fine del 2017 la Radio è, infatti, confluita in NetLit-Media Literacy Network, nuova realtà nel panorama editoriale nazionale che in estate scorsa aveva già ceduto la storica frequenza della radio (94.7) a RDS. Venti di tempesta si erano già sollevati in passato, portando un gruppo di autori storici ad abbandonare le trasmissioni. NetLit-Media Literacy Network è di proprietà della coop multiservizi bolognese Open Group (47%), della cooperativa romana di giornalisti Mandragola Editore (47%) e di Media Literacy Foundation Sotto i Venti (6%).

“Sarà azzerato – si legge nel comunicato diffuso oggi dai giornalisti – lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale, e questo succederà in un momento decisivo per l’Emilia-Romagna. A meno di un mese dalla elezioni del 26 gennaio l’editore di Radio Città del Capo, con una circolare firmata dal presidente del Cda Renato Truce, ha dato l’ordine di sospendere quella che per lui è stata una “sperimentazione” – la cronaca locale – e che per noi è invece da sempre il lavoro di tutti i giorni e la storia di 32 anni di radio. Per descrivere il nostro lavoro l’editore sta utilizzando espressioni come “utilizzo indebito” della frequenza. Come se raccontare la scena culturale, musicale e politica di Bologna fosse qualcosa di indebito, e non invece – come è e vogliamo rimanga – il cuore e il senso stesso del progetto di Radio Città del Capo. Il tutto senza parlare delle pressioni al limite della vessazione verso i lavoratori della radio”.

“Vogliamo impedire – continuano – che Radio Città del Capo si trasformi in una delle tante frequenze radiofoniche fantasma che nessuno ascolta e nessuno ricorda. Faremo tutto quel che serve per fare in modo che Radio Città del Capo continui a vivere, e resti punto di riferimento per la città di Bologna”.