RECLAIM: la call for artist di CHEAP rivolta ai futuri (im)possibili

Scritto da La Redazione il 5 maggio 2020

Avrete sicuramente visto quei poster che verso la fine di dicembre 2019 interrogavano direttamente chiunque attraversasse lo spazio pubblico: a chi appartiene il tuo tempo?, chi decide del tuo corpo?, hai diritto alla tua città, cosa fai dei tuoi privilegi?, torni mai a casa sola di di notte?. 

Le affissioni precedevano la call for artist di CHEAP che ogni anno raccoglie un migliaio di poster da installare nelle bacheche del centro per una narrazione visiva che si innesta sul panorama urbano di Bologna. Il tema di quest’anno è RECLAIM: “Rivendicare qualcosa che ti è stato tolto. Precluso. Qualcosa che è tuo. Sulla base di un diritto. O di un desiderio.

“In questo panorama che avvertiamo essersi svuotato, proprio come vuoti sono i panorami urbani in cui agiamo” – fanno sapere da CHEAP – “il senso del concept RECLAIM sposta la nostra attenzione sul futuro, su quello che verrà dopo l’arrivo del virus: di conseguenza, ci aspettiamo che l’immaginario collettivo della call for artist sia rivolto ai futuri (im)possibili.
Crediamo sia importante – continuano – tornare nelle strade della città per riprendere un discorso pubblico che è stato interrotto: il nostro ruolo è quello di creare lo spazio perché questo avvenga, stimolare una riflessione collettiva per immagini e facilitarne la fruizione.”

La partecipazione alla call for artist 2020 di CHEAP è gratuita e possibile per chiunque: la dead line è fissata per il 17 maggio, tutte le informazioni sul sito ufficiale www.cheapfestival.it .