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Tra Ferrara e le valli del Po nasce Paludicola: la palude come metafora del presente

Scritto da La Redazione il 18 marzo 2026

Un paesaggio instabile, in continuo movimento, dove orientarsi significa accettare l’incertezza e attraversare territori ancora in parte inesplorati. È da tale immagine che prende forma Paludicola: abitare paesaggi ibridi, il nuovo progetto di Wunderkammer, consorzio di realtà culturali e centro di produzione nato nel 2011 dal riuso degli ex magazzini fluviali della darsena di Ferrara. Un percorso corale che per i prossimi due anni metterà in relazione artisti, musicisti, ricercatori e comunità locali per capovolgere lo sguardo sulle zone umide, spesso percepite come marginali o improduttive, restituendole come luoghi capaci di produrre nuovi immaginari e soluzioni innovative alle sfide della transizione ecologica.

Il progetto si sviluppa tra produzioni, residenze, incontri pubblici, performance e pubblicazioni attorno ai territori d’acqua e di terra che caratterizzano le valli di Campotto (parco Delta del Po), Ferrara e il sistema fluviale del Po di Volano e del Po di Primaro, assumendo il paesaggio palustre come dispositivo di osservazione e come campo di sperimentazione.

«L’ecosistema palustre – si legge -, con la sua biodiversità e la sua natura in continua trasformazione, suggerisce un modello per immaginare nuovi centri culturali come ambienti ibridi, porosi e interconnessi

 

La prima fase prende avvio con Appaludare / Farsi Palude, tre giornate a cura di Basso Profilo in programma dal 27 al 29 marzo negli spazi di Wunderkammer che culminano la domenica con un dialogo tra la curatrice Sara Alberani e l’artista Adelita Husni-Bey sui temi legati alla modernità fossile, alle eredità dell’industrializzazione e al ruolo politico dei corpi d’acqua nelle trasformazioni territoriali. Nel mezzo il live dell’austriaco Fennesz e il dj set della producer Katatonic Silentio (venerdì 27); un workshop di lettura e sonificazione delle mappe del territorio condotto dal ricercatore Andrea Bruera e il live del compositore Glauco Salvo.

Il percorso di Paludicola proseguirà poi nel corso del 2026 e del 2027 con residenze artistiche, laboratori territoriali, produzioni performative e momenti di confronto pubblico che coinvolgeranno, tra gli altri, MOTUS, ANDRECO, Leonardo Delogu e Zeno Franchini fino al Paludicola Festival, previsto per settembre 2027.

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